Etichette che raccontano il Gargano nei vini di Valentina Passalacqua

I vini di Valentina Passalacqua li ho subito amati per la loro spontaneità e forza, per scoprire dopo che le etichette sono state studiate per esprimere con semplicità non scontata il legame che la produttrice ha con la sua terra.

Lei che ha fatto dietro-front davanti alla prospettiva di una vita manageriale dopo aver girato il mondo e studiato a Roma e Londra, ha ascoltato il richiamo della “montagna del sole”. Il Gargano, la sua terra d’origine che affacciandosi sull’ Adriatico crea un panorama unico; ne ha intuito le potenzialità e ha deciso di produrre vini in totale armonia con il territorio da cui nascono.

l’idea che ho del vino si rispecchia anche nelle etichette in cui ho disegnato il mio modo di comunicarlo”

Dopo averne apprezzato i prodotti e osservato le etichette senza ben conoscerne ancora la storia, mi accorgo che in effetti c’è una corrispondenza in ciò che lei racconta e quando è cosi si può osare affermare che l’intento sia andato a buon fine.

Elemento ricorrente il profilo delle montagne ritagliato nella carta, bianco e nero i colori principali, semplicità e immediatezza che rimandano un po’ all’ arte giapponese. Spesso premiate all’ International Packaging Competition del Vinitaly, sono progettate dal designer Mario di Paolo.

LITOS” rappresenta delle rocce sovrapposte, le  stratificazioni  di Apricena con i suoi elementi unici, dove crescono le viti di aleatico che danno vita a un vino dolce naturale da meditazione.

TERRA RARA” è un’etichetta poetica, tutte le fasi lunari sovrastano l’immancabile altura origine di tutto, in questo spumante ancestrale nato dal ritmo perpetuo delle fasi lunari.

La linea “autobiografici” nella versione bianca “COSÌCOMÈ” (Bombino) e rossa “COSÌSONO” (Nero di Troia) è contraddistinta da una dualità tra bianco e nero, giorno e notte che racchiudono le due anime della produttrice e un po’ di ogni donna.

I “Tradizionali” e “Di terra” hanno l’immancabile Gargano ritagliato sullo sfondo dove con discrezione viene spiegata la tecnica di vinificazione in un bianco tono su tono  in rilievo.

Il tocco femminile forte e delicato si percepisce senza fatica, cosi come nei suoi vini.

 

Bevo per scrivere… o scrivo per bere?

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