Con quale pietanza si abbina questo vino?

Non so voi, ma a me capita molto spesso, quando degusto un vino, domandarmi: “con quale pietanza si abbina?”.

Ed è proprio questa domanda che l’altra sera ho rivolto a Paolo Grimaldi, responsabile commerciale della Azienda Agricola DonnaLia, che ho incontrato durante la manifestazione “Autoctono si nasce”.

Per i pochissimi che ancora non lo sapessero, questo è un appuntamento, una tappa fissa della fine di gennaio, organizzata da Go Wine Milano. È un’ottima occasione per i produttori per far conoscere le loro eccellenze, le loro particolarità e i loro “esperimenti”. Chi come me, invece, sta dall’altra parte del tavolo, ha l’opportunità di parlare direttamente con il produttore, il che è sempre un valore aggiunto.

Ed è proprio questo che ho cercato di fare con Paolo Grimadi dopo che mi aveva versato un assaggio del “Ca’ Bianca Rosè Brut Metodo Classico”.

Già subito sono rimasta ben impressionata dall’etichetta: pura, essenziale, pulita, specchio di chi preferisce far parlare il contenuto piuttosto che il contenitore. Ed il contenuto del mio bicchiere ha cominciato subito a parlare di sé. Una catenella di fini bollicine ha preso ben presto il posto della spuma, lasciando spazio ad uno spumante dal bel colore rosa cerasuolo. I profumi e i sapori non hanno dato adito a false interpretazioni: dominante la ciliegia e la frutta rossa ad un ottimo punto di maturazione. Ottima acidità e persistente fin di bocca; uno spumante davvero ben fatto, ma confonde il mio orizzonte non abituato ad un gusto simile.

Mi faccio spiegare a questo punto. Si tratta di una Freisa in purezza, vinificata in rosato ovviamente, che giace sui lieviti 18 mesi. Paolo Grimaldi mi racconta che nella tenuta ne hanno dovuto impiantare qualche filare per poter avvalersi della denominazione “Canavese DOC”  in etichetta. L’azienda è infatti posta all’interno di quel comprensorio chiamato Canavese e precisamente nel comune di Salussola in provincia di Biella.

In questo anfiteatro naturale, sorto su sedimenti glaciali, la Freisa ha trovato vita facile, donando una resa molto alta. Da qui l’idea, assolutamente vincente, di vinificarla secondo il metodo classico.

Ma “con quale pietanza si abbina questo spumante?”, giusto per tornare alla mia domanda iniziale. “Con un antipasto!” mi risponde Paolo, ma non mi convince, troppo intenso quel sapore di ciliegia e frutta rossa.

Il mio olfatto viene però solleticato da un profumo di formaggio che proviene dal fondo della sala. Mi avvicino e mi viene offerto un piccolo piatto con due spicchi di formaggio a pasta dura (tipo grana, per intenderci) uno più stagionato ed uno meno.

Eureka! direbbero i nostri antenati greci, quello più stagionato ci sta. Le bollicine con la loro acidità ben puliscono la grassezza e l’aromaticità si combina perfettamente con la dolcezza del formaggio, regalandoci un ottimo fin di bocca.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

You may also like

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.