Dal Monferrato agnolotti express

Ripongo i mestoli in segno di resa davanti agli agnolotti arrivati freschi dal Monferrato.

Gustati in una serata conviviale dove l’unica fatica richiesta è stata quella di scegliere un vino da abbinare (che vitaccia!).

L’agnolotto è un tipo di pasta all’uovo nato dalla necessità di non buttare gli avanzi come molti altri piatti straordinari della nostra cultura. Un quadrato non troppo grande tradizionalmente ripieno di carni arrosto di diversa tipologia.

Per l’occasione ripieni con carne di vitello, maiale e coniglio, aggiunta di formaggio e erbe aromatiche in sottofondo. E per completare il godimento conditi con un ragù bianco della stessa natura.

All’assaggio sapidità, succulenza intrinseca* e sensazione mediamente grasse delle carni, untuosità del condimento. Sottili gli aromi delle erbe e la tendenza dolce della pasta a mitigare il tutto.

Abbinamento territoriale d’obbligo per un piatto così veracemente piemontese.

Dopo un consulto con il sommelier dell’enoteca, la scelta ricade sul “Grignolino del Monferrato Casalese Doc, Bricco Mondalino, 2016” di Gaudio Vini.

Nato sul “Bricco”, ripida collina cru dell’azienda dalla selezione delle migliori uve, è una piacevole interpretazione di questo vitigno autoctono. Leggeri i profumi di frutta rossa e spezie. Caratteristico in bocca per il tannino allappante e la freschezza, che ingannano un po’ sui 14° alcolici.

Il verdetto finale: che ve lo dico a fa’? Il piatto è il protagonista della serata e il vino ha lo scopo di esaltarlo. Lievi i profumi che non sovrastano. Acidità e tannini svolgono il loro compito a meraviglia ripulendo il palato, pronto per agguantare il boccone successivo. Quell’alcol che c’è ma non si sente asciuga senza che ce ne rendiamo conto.

La pietanza esalta l’essenza di questo vino che dà il suo meglio negli abbinamenti. E il vino, grato, si mette in secondo piano onorando il piatto.

 

*ricchezza di liquidi dovuta alla preparazione dell’alimento o all’aggiunta di salse, sughi ecc.

Bevo per scrivere… o scrivo per bere?

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