Yin e Yang dell’Etna

Yin e Yang non si contrappongono, ma si amalgamano e si susseguono, si completano; dove è bianco c’è anche un po’ di nero e viceversa.

Questo sembrano dire i due vini Etna Doc di Palmento Costanzo che ho avuto l’onore di degustare nel corso della manifestazione “Anteprima fiere del vino 2018” curata da Gambero Rosso: Bianco di Sei e Rosso di Sei.

Racchiuso nelle due etichette c’è già tutto quello che si deve sapere prima di procedere alla degustazione di ciò che viene proposto nel bicchiere.

Già nel nome “palmento” troviamo un legame molto forte con il territorio. Il palmento infatti è una

“vasca larga e poco profonda, con pareti di mattoni o di calcestruzzo, o anche scavate nella roccia impermeabile, usata per la pigiatura e la fermentazione dei mosti nell’Italia meridionale, e specialmente in Puglia, Calabria e Sicilia”, così recita il dizionario Treccani.

E a Passopisciaro, in provincia di Catania, la famiglia Costanzo ha rimesso a nuovo, utilizzando innovative tecniche architettoniche a basso impatto ambientale, un palmento che era già in uso alla fine del 1700.

E qui innovazione, tradizione e rispetto della natura si compenetrano, proprio come Yin e Yang.

Come se non bastasse.

L’Etna è poi fisicamente presente nelle etichette e non solo perché ve ne è raffigurata la sagoma in un gioco di bianco e nero. Della polvere lavica è infatti miscelata all’inchiostro utilizzato per la stampa: le etichette risultano porose al tatto e leggermente profumate di zolfo nella parte che raffigura il magnifico ed imponente vulcano siciliano.

E non è ancora finita.

Bianco di Sei e Rosso di Sei, dove è proprio il termine “sei” che attira la nostra attenzione: l’Etna è il sesto vulcano attivo per imponenza e importanza nel mondo.

Detto questo non ci resta che assaggiare il frutto di questa meravigliosa zona, sapientemente lavorato dalle mani esperte di chi il vino lo produce per passione.

 

BIANCO DI SEI – ETNA DOC BIANCO – 2016

Uve Carricante 70% e Catarratto 30% coltivate a circa 700 m/slm, affinate per sei mesi in acciaio e per un uguale tempo in bottiglia.

Il vino si presenta di un bel colore giallo paglierino, molto intenso che sprigiona subito sentori di fiori bianchi ed agrumi che poi al palato si uniscono con gli aromi delle spezie officinali e della macchia mediterranea. Completa lo spettro aromatico la persistente mineralità.  Non c’è dubbio, ci troviamo davanti ad un ottimo vino, espressione piena della zona nella quale vede i natali.

 

ROSSO DI SEI – ETNA DOC ROSSO – 2013

Uve Nerello mascalese 80% e Nerello cappuccio 20% coltivate a circa 700 m/slm, affinate in botti di rovere francese per 24 mesi e per altri 12 in bottiglia.

Si presenta di un bel rosso rubino, intenso al naso. Sprigiona subito i sentori della frutta rossa matura che si affiancano a quelli minerali. Il lungo affinamento in botte regala eleganti e morbidi tannini. Ci troviamo davanti ad un vino molto raffinato ed equilibrato, dalla lunga persistenza.

A Passopisciaro nel completo rispetto della tradizione la vite viene coltivata ad alberello e quindi l’uva raccolta rigorosamente a mano. Qui ceppi nuovi si alternano ad altri più vecchi – centenari in alcuni casi – in un perfetto equilibrio, come Yin e Yang.

 

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