Moniga del Garda si è tinta di Rosa.

Estate, tempo di vini freschi e gradevoli, come i bianchi ma anche come vini rosati.

Nel primo week-end di giugno il Lago di Garda sponda bresciana si è “colorato di rosa” con la undicesima edizione diItalia in Rosa, manifestazione enologica dove sono stati messi in degustazione i migliori vini rosati dei cinque consorzi storici Valtenesi Riviera del Garda Classico, Vini d’Abruzzo, Castel del Monte DOC, DOP Salice Salentino e Chiaretto di Bardolino nonchè di altre regioni d’Italia.

Nei giardini del Castello di Moniga del Garda, una splendida costruzione difensiva risalente al XV secolo, più di 150 cantine hanno esposto oltre 200 vini rosati che gli enoappassionati hanno potuto degustare davanti al suggestivo panorama del lago.

È stata una manifestazione nella quale sono state assaggiate diverse produzioni molto interessanti e di alto livello qualitativo. Cosi come molto interessante è stata la degustazione condotta dal delegato lombardo ONAV Fabio Finazzi, nella quale sono stati degustato i sei Chiaretti finalisti premiati al Trofeo Molmenti 2018, una competizione enologica intitolata al senatore veneziano che oltre un secolo fa codificò ufficialmente il metodo produttivo del vino rosato del Garda, da tempo diffuso sul territorio.

In questa competizione, la giuria ha selezionato i vini della vendemmia 2017 proposti da 41 cantine partecipanti, delle quali ben 22 hanno ottenuto un punteggio di eccellenza che gli è valsa la partecipazione alla degustazione finale, dalla quale sono stati selezionati i sei finalisti.

Il migliore dei rosati partecipanti è stato “Valtenesi Riviera del Garda Classico DOC Chiaretto 2017” della azienda Scolari di Puegnago.

Una cantina che non ha vigneti ma acquista le uve da vignaioli storici e con le quali da anni riesce ad effettuare uvaggi ben riusciti, tali da riscuotere molti consensi, sia dal consumatore finale, non necessariamente un esperto, che dal degustatore professionale.

Nonostante si fosse classificato al sesto posto, ci è piaciuto di più il Chiaretto prodotto dall’azienda vinicola Le Chiusure di San Felice del Benaco. Il “Valtenesi Riviera del Garda DOC” vendemmia 2017, con uvaggio Groppello gentile,  Barbera, e  Sangiovese presentava dei sentori sottili ma intensi, molto floreali, con nota predominante di rosa. In un secondo momento, nelle cavità olfattive veniva riscontrata una nota fruttata di lampone e fragola di bosco.

Al palato un’acidità sostenuta ed una sapidità netta amplificavano le sensazioni ricevute dalla cavità nasale. Il rosato di Le Chiusure stupiva per il suo corpo secco, per la sua espressione delicata, per il prolungatissimo finale dal retrogusto minerale di idrocarburi.

Una menzione d’onore la spendiamo per il Chiaretto arrivato in seconda posizione, il “Valtenesi Riviera del Garda Classico DOC Chiaretto Morena” della azienda vincola Corte ai Ronchi di Bedizzole, un altro prodotto molto ben elaborato.

In conclusione la nota caratteristica più importante è la grande qualità riscontrata nella maggioranza dei vini presenti alla degustazione.

Questo è il segno di un lavoro enologico eseguito con grande professionalità e passione, per una manifestazione che ha riscosso un successo a tutti i livelli.

 

Bancario (e non banchiere, purtroppo) con la passione per il ballo, i gatti e gli sport americani, baseball in particolare.

Da quando ha scoperto il mondo del vino e dell’enologia, questa passione ha soppiantato le altre.

Non si è ancora pentito di questa scelta. Se mai se ne pentirà.

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