Il tour della riscoperta

In una Milano dei grandi numeri e dei grandi eventi acquista un particolare significato la riscoperta dei quartieri.

In quest’ottica si muove il progetto “Eustachi Ora”.

Avevo avuto modo di conoscerlo in occasione della settimana del design e l’ho ritrovato anche in occasione nella Milano Fashion Week, e poi della prestigiosa Milano Wine Week e forse di qualche altro evento che sicuramente mi sarò persa…

Il filo conduttore che ha legato eventi così distanti tra loro è stato il desiderio di rivalutare angoli poco noti della grande metropoli in momenti di forte richiamo turistico.

Complici in questo progetto sei enoteche, poco distanti tra loro, che hanno preferito lavorare insieme piuttosto che farsi concorrenza.

Non si può certamente definire periferica la zona limitrofa a Corso Buenos Ayres, dove si trova appunto via Eustachi, ma ai più risulta quasi inesplorata e una degustazione itinerante è un ottimo motivo per scoprirla!

Chi poteva partecipare a questa “degustazione itinerante”? Come praticamente era organizzata? Domande assolutamente legittime data la novità del progetto.

Prima di tutto va sottolineato il fatto che gli assoluti protagonisti sono stati gli osti che hanno messo a disposizione tempo, spazio e bicchieri, oltre che – ovviamente – il vino: uno diverso dall’altro per produttore o per tipologia. In ognuna delle sei enoteche aderenti al progetto è stato possibile acquistare un carnet di 6 biglietti spendibili unicamente presso gli aderenti all’iniziativa. L’evento era aperto a tutti, anche se gli “addetti ai lavori” hanno potuto avvantaggiarsi di un tour guidato!

Prendiamo per esempio la Fashion Week. Nella settimana in cui la moda è stata assoluta protagonista e si è omaggiato il mondo femminile, la scelta è inevitabilmente caduta sul vino rosato, ossia quel vino che, prodotto con uve a bacca scura, viene ingentilito nel corso della sua lavorazione, con l’intento di catturare anche i palati più esigenti.

La selezione di bottiglie proposta è stata di sicuro interesse e ha permesso di fare un bel giro d’Italia: da Nord a Sud sono stati in degustazione il pinot nero di St. Michael Eppan, il lagrein delle Cantine Tramin, il Chiaretto classico di Bardolino di Le Morette, il cerasuolo d’Abruzzo di Villa Medoro.

L’obiettivo di Sergio Valente ci ha introdotto nel mondo della moda: le sue fotografie sono state una splendida cornice alla nostra degustazione itinerante.

Con le stesse modalità si sono svolti anche gli altri eventi: un vino e un’opera di design, nella settimana dedicata all’architettura, un territorio e un vino, quando quest’ultimo è stato protagonista assoluto di una fantastica settimana.

Il quantitativo di biglietti venduti e l’allegra compagnia che ha riempito questi locati sono stati senza dubbio indice di un progetto ben riuscito!

E allora non ci resta che aspettare il prossimo evento!

 

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