Celeste Crianza

Produttore: Bodegas Miguel Torres S.A.
Denominazione: Ribera del Duero, DO
Vitigni: Tempranillo (Tinto fino) 100%
Alcol: 14%
Vendemmia: 2014
Affinamento: barriques di legno per 12 mesi
Temperatura di servizio: 16°C -18°C

Alla vista appare di un colore rosso rubino con riflessi granati. Al naso prevalgono principalmente sentori di more e mirtilli seguiti da aromi terziari di legno tostato, spezie con prevalenza pepe nero, erbaceo di sottobosco e aromatico di liquirizia.

Al palato si rivela di corpo pieno e morbido, con un entrata vellutata di tannini setosi, una leggera sapidità e freschezza, risulta complessivamente equilibrato. Nonostante il livello alcolico, non si avverte calore nella degustazione. Buona persistenza finale e un retrogusto molto aromatico e vanigliato.

Nasce sulle alture sopra gli 800 slm della regione spagnola della Ribera del Duero da vigne vecchie e matura per 12 mesi in botti di rovere.

 

ALCUNE NOTE SULL’AZIENDA

La Bodegas Miguel Torres S.A. è una delle più importanti aziende vitivinicole della Spagna, presente sui mercati mondiali con circa 50 etichette in oltre 150 Paesi.

L’azienda, ancora oggi a conduzione familiare, è stata fondata nel 1870 a Vilafranca del Penedés, portando avanti una tradizione vinicola arrivata alla quinta generazione, oggi guidata dal presidente Miguel A. Torres.

Presenta una vastissima gamma di prodotti, includendo vini emblematici come Grans Muralles o Mas La Plana ed etichette estremamente note come Viña Sol, Sangre de Toro, Viña Esmeralda, De Casta o Coronas. E’ all’avanguardia con i suoi celebri brandy, dove il più conosciuto è il Torres 10.

Produce vini Jean Leon da una tenuta nel cuore del Penedés; nella Rioja, con il Torres Altos Ibéricos; nella Ribera del Duero, con la gamma di vini Celeste; nella Rías Baixas, col suo Albariño Pazo das Bruxas; nella regione di Rueda, con il suo Verdeo.

La multinazionale vinicola spagnola è molto conosciuta anche nel continente americano, dove si è stabilita nel 1979 con la fondazione Miguel Torres Chile, che conta circa 400 ettari di terreno vicino alle Ande, coltivati in modo biologico.

Nel 1983 ha inaugurato l’azienda californiana di Marimar Torres Estate, con vigneti nella Russian River Valley e a Sonoma County.

Uno dei principali obiettivi della casa vinicola spagnola è quello di ritrovare varietà ancestrali e fa del recupero ambientale uno dei principali valori alla base del suo lavoro, come dimostra il motto aziendale: “Maggiore è la cura per la terra, migliore sarà il vino che se ne ottiene“.

Prodigo Syrah

Produttore: Azienda Agricola Donato Giangirolami
Denominazione: Lazio IGP rosso
Vitigni: syrah 100%
Alcol: 14,5%
Vendemmia: 2016
Affinamento: acciaio
Temperatura di servizio: 18°C

Presenta un colore rosso rubino intenso, quasi impenetrabile. Ad una prima olfazione prevalgono aromi fruttati, di lamponi e mirtilli e successivamente emergono sentori speziati di cuoio, pepe nero e noce moscata.
Al palato è intenso, morbido, di corpo pieno e leggermente sapido, con buona tannicità ed una gradazione alcolica importante. Media persistenza e finale molto intenso con lievi note balsamiche.
“Prodigo” nasce nella piana dell’Agro Pontino, in una zona nota come Le Ferriere, da viti poste su un terreno sabbioso e argilloso.
La vendemmia viene eseguita a fine settembre e, dopo la pressatura delle uve, il mosto ricavato viene fatto macerare e fermentare in contenitori di acciaio inox, utilizzati per completare l’affinamento.
E’ un ottimo vino, che può essere degustato con secondi piatti strutturati a base di carne rossa. Può essere degustato appena prodotto ma se lasciato riposare per 3-5 anni in cantina può evolversi per una degustazione più complessa e soddisfacente.

ALCUNE NOTE SULL’AZIENDA

L’azienda Giangirolami nasce nel 1956 con il capostipite Dante, mentre dagli anni 90 ad oggi è gestita dal figlio Donato. Vi sono 80 ettari di terreno di cui 38 coltivati a vigneto secondo la coltivazione biologica, ottenuta nel 1993, con eliminazione dell’utilizzo di prodotti chimici.

Il territorio si suddivide in due zone:

  • nella parte di Doganella di Ninfa (Cisterna di Latina) si coltivano i vitigni a bacca bianca (Malvasia Puntinata, Grechetto, Sauvignon Blanc, Viognier, Chardonnay) e qualcuno a bacca rossa (Montepulciano e Nero Buono di Cori); qui si trova la Casa Rosa, la sala per incontri, degustazioni e attività culturali di vario genere
  • in località Borgo Montello/Le Ferriere (Latina) sono coltivati i vitigni a bacca rossa (Syrah, Petit Verdot, Merlot, Cabernet Sauvignon); in questa frazione si trova la Casa Rossa, il cuore produttivo ed amministrativo dell’azienda, dove arrivano le uve appena raccolte, pronte per essere lavorate in cantina.

 

Torre Rosazza Ribolla Gialla

Produttore: Azienda Agricola Torre Rosazza

Denominazione: Ribolla Gialla Friuli Colli Orientali Doc

Vitigni: ribolla gialla 100%

Alcol in volume: 13%

Affinamento: acciaio

Temperatura di servizio: 8°/10°

 

Il colore è giallo paglierino di media intensità. Ha profumi netti e floreali in cui si distinguono il melone e una leggera nota agrumata. Al palato è leggero, molto fresco, caratterizzato dalla presenza agrumata già percepita al naso.

Le uve diraspate vengono sottoposte a spremitura soffice. Terminate le fermentazioni, che avvengono in recipienti d’acciaio mantenuti a temperatura controllata, il vino riposa sui lieviti per almeno 4 mesi prima di essere imbottigliato.

La ribolla è uno dei vitigni autoctoni friulani di cui si hanno testimonianze più antiche, che nei Colli di Rosazzo trova ampia diffusione per l’elevata qualità dei vini che esprime. Ha profumo fine e delicato e una buona acidità naturale, che lo rende fresco e snello.

Ottimo come aperitivo, o servito in abbinamento a tartine salate e antipasti in genere. Può accompagnare anche primi piatti delicati, come trofie al pesto e risotti alle erbe.

 

ALCUNE NOTE SULL’AZIENDA

L’azienda si trova in quella zona che confluisce della Doc Colli Orientali del Friuli. In questa zona la viticultura risale a tempi molto antichi, quando erano i monaci benedettini ad occuparsi prevalentemente dell’agricoltura. Per secoli vigneti e uliveti si sono alternati nel disegnare le forme di questo paesaggio, proprio grazie al clima mite che caratterizza questa zona. Con il passare del tempo e alcune annate molto sfavorevoli dal punto di vista climatico, la coltivazione delle viti ha soppiantato quella degli ulivi.

A questo si deve aggiungere la particolare attenzione dei produttori che negli ultimi cinquant’anni hanno studiato terreni e clima per migliorare la produzione vinicola.

L’ultimo impulso, in ordine di tempo, è stato dato da Walter Filiputti che ha introdotto l’uso delle barriques per l’affinamento dei vini rossi, donando loro un’impronta di tipo francese.

 

 

Umore nero

Produttore: Castello di Luzzano

Denominazione: Umore nero

Vitigni: Pinot Nero 100%

Affinamento: acciaio

Temperatura di servizio: 16°-18°

 

E’ un pinot nero fuori dagli schemi classici, dal colore rosso rubino brillante, spirito giovane ed un po’ irriverente come il suo nome. Non ha passaggio in legno o note di invecchiamento, ma è delicato al palato e profuma dolcemente di rosa.

La vinificazione è di tipo tradizionale con contatto del mosto sulle bucce. A questa segue un passaggio in vasche di cemento vetrificato e  a fine primavera finalmente è imbottigliato. L’affinamento in bottiglia giova in modo particolare a questo vino che esprime il suo meglio dopo due anni di permanenza in bottiglia.

E’ un vino molto elegante che si accompagna bene a tutto pasto.

La parola “umore” ha tanti significati: è il succo che stilla dall’acino ma anche uno stato d’animo. Per rappresentare l’ “UMORE NERO” si è voluta usare la grafica fumettistica, come fosse un’idea che si ha in testa. Il nome e l’etichetta rispecchiano perfettamente il tipo di vino proposto: giovane e moderno. Idea e disegno di Giovannella Fugazza, una delle due proprietarie dell’azienda.

 

ALCUNE NOTE SULL’AZIENDA

L’azienda da oltre vent’anni aderisce ad un programma di agricoltura biologica integrata, sotto il rigoroso controllo di organi regionali, per un uso ridotto di fitofarmaci e fertilizzanti. Il 100% dell’azienda adotta l’inerbimento sotto filare. La raccolta delle uve è eseguita prevalentemente a mano e alcuni vigneti, meno ripidi, sono stati predisposti per una raccolta anche meccanica eseguita con attrezzature di proprietà.

L’azienda imbottiglia solo vini prodotti con uve di proprietà, selezionando i migliori vigneti. Ogni vigna è raccolta e vinificata separatamente per mantenere appieno le sue caratteristiche.

La cantina di vinificazione è ubicata in un’ala del castello. Venne costruita nel 1936 ed è completamente interrata. La sua ubicazione, la funzionalità, la capacità di stoccaggio con prevalenza di vasche in cemento vetrificate hanno fatto sì che,  modernamente attrezzata ovviamente, si continui ad utilizzarla ancora oggi. Il reparto di imbottigliamento e stoccaggio è invece stato costruito nel 1985. L’antica cantina del castello, di epoca medioevale, è dedicata all’affinamento in barriques di vini rossi riserva.

 

 

Pertichetta 2011

Produttore: Vigneti Massa
Denominazione: Colli Tortonesi Doc
Vitigni:100% Croatina
Alcol in volume: 13.5 % Vol.
Affinamento: 12 mesi in botte di diversi tipi e 24 mesi in bottiglia
Temperatura di servizio: 16°- 18°

La “Pertichetta” di Walter Massa si presenta nel calice con un bellissimo colore rubino intenso, unghia tendente al granato e regala profumi complessi con note di frutta rossa matura, come la prugna e frutta di bosco, con sentori di spezie, con un finale quasi terroso, genuino, che richiama il vino fatto come una volta.
Una volta assaggiato, sprigiona la sua bontà; in bocca è avvolgente, caldo e con elegantissimi e inaspettati ritorni di quella frutta matura percepita al naso, e di piacevolissima freschezza.

QUALCHE NOTA SUL PRODUTTORE:

La Cantina Vigneti Massa nasce sulle colline piemontesi di Monleale, in provincia di Alessandria nel lontano 1879 ad opera degli antenati dell’attuale proprietario Walter Massa. Attualmente si estende su un proprietà di 23 ettari, a circa 300 metri di altitudine. I Colli Tortonesi sono un territorio da sempre particolarmente vocato alla coltivazione della vite e oltre ai vitigni tipici della zona come il Barbera, il Croatina e il Freisa, ospitano il Timorasso, un’antica varietà autoctona che rischiava l’estinzione.
Negli anni Ottanta, Walter riscopre questo vitigno capendone le potenzialità e ricavandone vini eccezionali ed inconfondibili, tanto da meritarsi l’appellativo di “Padre del Timorasso”. In linea con la lunga tradizione familiare, questi vigneti sono coltivati limitando al minimo i trattamenti.

 

 

 

Chateauneuf du Pape

Produttore: Domaine Durieu

Denominazione: Chateauneuf du Pape

Vitigni: grenache 80% syrah 10% mourvedre 5% cinsault 3% counoise 2%

Alcol: 14,5%

Annata: 2013

Temperatura di servizio: 16°/18°

 

Le uve utilizzate per la produzione di questo vino sono coltivate su un terreno che si estende per 30 ettari ed è situato sull’altopiano di Farguerol.

La coltivazione è di tipo tradizionale e la vendemmia manuale.
Le uve sono vinificate separatamente per tipologia e poi assemblate in botti grandi da 150 ettolitri.
Il mosto appena vinificato subisce continui rimontaggi per due ore e successivamente permane sulle bucce fini per 30 giorni, poi viene messo ad affinare in botti per 18 mesi. Subisce una leggera filtrazione senza collageni prima di essere messo in bottiglia.
Questo vino è prodotto con le uve tipiche del territorio in proporzioni variabili a seconda dell’annata. Il suo aroma è sempre molto ampio e potente con note fresche e fruttate che aggiungono eleganza a questo grande cru.

 

QUALCHE NOTA SUL PRODUTTORE

L’azienda vinicola, che in questa zona prende il nome francese di Domaine, ha avuto avvio all’inizio degli anni ’70 e la cantina fu costruita nel 1976, anno in cui è stato messo in commercio il primo millesimato. L’impianto delle viti è molto antico: alcune viti sono antecedenti alla prima guerra mondiale e proliferano accanto a ceppi decisamente più giovani.
Oggi la cantina offre ai clienti la possibilità di degustare e comprare i vini bianchi e rossi eleganti e potenti, fatti con passione e frutto della grande varietà dei differenti vitigni e alla grande qualità dei terreni. In questi ultimi anni un nuovo impulso commerciale ha permesso che queste bottiglie fossero presenti nelle maggiori manifestazioni di settore e di conseguenza anche sulle nostre tavole.

Barbaresco DOCG Gallina

Produttore: Oddero
Denominazione: Barbaresco DOCG
Vitigni: Nebbiolo 100%
Alcol: 14%
Annata: 2013
Temperatura di servizio: 16°/18°

Il Barbaresco Docg Gallina 2013 nel calice è rosso rubino con leggerissimi riflessi granata. Molto fine ed elegante al naso, con sentori di frutta rossa matura, viola e spezie. In bocca è di corpo, strutturato, molto equilibrato, con i tannini morbidi che portano verso un finale elegante e un’ottima persistenza.
Perfetto da abbinare a formaggi stagionati e pietanze di carne e selvaggina da piuma.

Il Barbaresco Gallina DOCG  è ottenuto da uve raccolte nei vigneti situati a Gallina di Neive, località che deve il nome, molto probabilmente ad alcune famiglie che nell’ ottocento risiedevano nella zona. Suolo fortemente caratterizzato da sabbie chiare miste ad un terreno marnoso, che regalano eleganza e finezza al vino. Matura in botti di rovere per ventiquattro mesi e, prima di essere messo in commercio, affina in vetro per sei mesi.

QUALCHE NOTA SUL PRODUTTORE:
Poderi e Cantine Oddero nasce alla fine del diciottesimo secolo a Santa Maria di La Morra, nelle Langhe, zona tradizionale per la produzione di Barolo e Barbaresco. Oddero è uno tra i marchi storici del Barolo, da una tradizione familiare che continua a mantenere il proprio stile e i propri valori da anni.

Le cantine, situate in Frazione Santa Maria di La Morra, si innalzano su di un terrazzo naturale. Immersa tra i filari dei vigneti, l’azienda coltiva 35 ettari dei migliori cru delle Langhe e dell’Astigiano da cui ottiene l’eccellenza dei vini piemontesi:
Barolo, Barbaresco, Langhe Nebbiolo, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Barbera d’Asti e Moscato.

 

 

Sandbichler Pinot Noir Riserva

Produttore: H.LUN
Denominazione: Alto Adige Doc
Annata: 2016
Uve: Pinot Nero 100%
Affinamento: legno grande e barrique
Alcol in volume 13,5 %
Temperatura di servizio: 16° C

Questo vino ha un colore tra il rubino e il granato, molto luminoso.
Al naso rivela accattivanti note di confetture di prugna, liquirizia, terra, muschio, fiori e spezie.
Molto fine ed elegante sia al naso che in bocca dove troviamo i giusti tannini e una buona componente di acidità.
Un vino di grande equilibrio.

I vini Sandbichler sono il prodotto di punta della linea di qualità e sono sottoposti per questo a severissime procedure di selezione delle uve già nel vigneto.
Cresciuto sui soleggiati versanti orientali della Bassa Atesina, questo Pinot Nero matura, dopo una fermentazione in acciaio, nelle tradizionali botti di legno e una piccola parte nelle botti di rovere francese, come da pluriennale esperienza. La fruttata intensità e la sua pienezza rendono questo vino veramente unico.

QUALCHE NOTA SUL PRODUTTORE
Nella lunga tradizione vitivinicola dell’ Alto Adige, i vini H. LUN hanno sempre ricoperto un ruolo molto speciale. Con grande competenza e lungimiranza, già nel 1840, Alois H. LUN ebbe il coraggio imprenditoriale e la tenacia di produrre vini esclusivi provenienti dalle migliori vigne. Sino ai giorni nostri, nulla è mutato della filosofia aziendale che vede nella continuità e nella qualità il vero tratto distintivo della cantina.

Valente

Produttore: Podere il Castellaccio
Annata: 2015
Denominazione: IGT Toscana
Varietà: Sangiovese, Pugnitello, Foglia Tonda e Ciliegiolo
Alcol: 14%

La vigna, di circa 1,5 ettari, è posizionata 160 m s.l.m. in un territorio caratterizzato dalla presenza di scisto di galestro. L’impianto ha una densità di 5000 ceppi per ettaro, con una esposizione Nord/Sud e l’età delle viti si aggira intorno ai 50 anni.

Il clima in questa zona è temperato, contraddistinto da estati molto lunghe così da favorire durante il giorno un’ottima luminosità. L’inverno è da considerarsi mite.

Il 2015 è stata un’ottima annata caratterizzata da poche piogge estive ma intense che hanno creato un profilo molto interessante per questa vendemmia. Le temperature soprattutto di luglio e di inizio agosto sono state alte ma mai eccessive, di fatto le piante hanno fornito maturazioni complete e veloci, ricche di complessità.
La ricchezza di polifenoli così come la finezza è rilevante e dovuta probabilmente all’annata equilibrata ed alla luminosità avuta in questo territorio. Questa regolarità ha consentito maturazioni complete e tannini fini delle uve.

Le uve sono state vendemmiate tra l’ultima settimana di settembre e la prima di ottobre. La fermentazione è separata per ogni vitigno ed avviene in botti di legno da 20 hl con una macerazione sulle bucce di circa due settimane. Dopo la svinatura il vino rimane per 12 mesi nelle botti di legno da 20hl. Segue l’imbottigliamento e un affinamento di 12 mesi in bottiglia.

Note degustative:
Colore rosso rubino intenso e luminoso. Al naso predominano note eleganti di fiori secchi appassiti accanto a richiami di visciole e piccoli frutti a bacca nera, note balsamiche e speziate, vaniglia e sentori resinati della pineta mediterranea. In bocca si denota la buona struttura, la trama tannica è fitta ed elegante ancora in evoluzione verso morbide sensazioni vellutate, con una buona freschezza finale.