Albana

 

L’Albana è un vitigno a bacca bianca molto diffuso in Emilia Romagna.

Era conosciuto fin dall’epoca romana e si pensa che il suo nome derivi da Albus, termine con il quale i romani definivano la zona dei Colli Albani.

In anni più recenti, ne troviamo traccia in testi di carattere scientifico a partire dai primi anni del XIV secolo.

È un vitigno raccomandato nelle provincie di Modena, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e autorizzato nelle altre provincie.

La sua ampia diffusione fa sì che sul territorio emiliano ne vengano coltivati numerosi biotipi con caratteristiche diverse tra di loro.

Il grappolo è di taglia grande o medio-grande, generalmente cilindrico, più o meno spargolo e con la presenza di una o più ali. L’acino è di media grandezza e la vendemmi viene effettuata nella seconda metà di settembre.

Concorre alla formazione della vasta Albana Romagna DOCG e alle numerose altre doc presenti sul territorio.

Con l’Albana si producono quattro vini diversi, in dipendenza del grado zuccherino e della tipologia di vinificazione.

Albana secco presenta un vino dal colore dorato, alcolico, corposo e non particolarmente profumato.

Albana amabile e dolce offrono vini con le stesse caratteristiche della versione secca, ma ovviamente con un residuo zuccherino via via maggiore.

Albana Passito è invece un prodotto molto interessante in quanto presenta un gusto pieno, grasso, equilibrato con profumi di frutta candita e di confettura.

Recentemente qualche produttore ha provato a produrre un Albana macerato sulle proprie bucce: ne è risultato un prodotto davvero interessante, dal particolare colore arancione.

 

 

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva,
si gusta, si sorseggia e… se ne parla.

Edoardo VII (1841 – 1910)