Barbera

La Barbera è uno dei più importanti vini d’Italia sia in termini di quantità di bottiglie prodotte, sia per estensione dei suoi vitigni.

È originaria della zona del Monferrato e la sua coltivazione si estende nelle provincie di Asti, Alessandria e Cuneo; di fatto è il vino maggiormente prodotto in Piemonte. Quanto alla sua diffusione al di fuori dei confini piemontesi, lo troviamo in Lombardia e in Emilia Romagna; ciò lo rende il secondo vitigno più coltivato in Italia, cedendo il primato solo al Sangiovese,.

La vite ha una resa altissima e da sempre vengono fatte operazioni in vigna per diradare i grappoli; nell’attualità si utilizzano le potature corte (cordone speronato) proprio per ridurre il numero delle gemme, prima ancora che si formi il grappolo.

Forse è proprio l’alta resa che ha permesso, più nel passato che nel presente, che fosse così estesa la sua coltivazione. In passato avere un filare coltivato a uva Barbera garantiva la sicurezza di riuscire a far fronte agli investimenti fatti.

Il grappolo di medie dimensioni è di forma piramidale, privo di ali, di media grandezza; l’acino ha forma leggermente ovale, è ricco di antociani, non molto tannico. La buccia relativamente sottile rende quest’uva capace di affrontare e superare il caldo e la siccità estiva, ma anche le rigidità del freddo invernale. La vite si adatta bene ai terreni argillosi, di media profondità e poco fertili. La sua maturazione è medio tardiva, e viene vendemmiata poco prima del nebbiolo.

Il vino che viene prodotto da uve barbera si presenta di un bel rosso rubino intenso, con profumi di frutta rossa poco matura; elevata è la sua acidità.

Concorre alla formazione della Barbera D’Asti Docg, della Nizza Docg, della Barbera del Monferrato superiore Docg, nelle quali compare in purezza, e di altre numerose Doc.

Infine, per dare qualche numero in termini di produzione, segnaliamo che la coltivazione della Barbera in Piemonte copre circa 12.000 ettari, che producono circa 593.000 ettolitri di vino che corrispondono a circa 80 milioni di bottiglie (con qualche variazione annua, ovviamente). *

 

* Fonte dei dati: Consorzio Vini d’Asti e del Monferrato

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva,
si gusta, si sorseggia e… se ne parla.

Edoardo VII (1841 – 1910)