Il distillatore continuo a colonna

Il distillatore continuo a colonna è costituito da una serie di piatti sovrapposti e distanziati tra di loro, racchiusi in un cilindro metallico. Sulla parte superiore vi è il vano di carico della sostanza idroalcolica che si vuole distillare ed una valvola che permette il passaggio del vapore verso la zona di condensazione.

La fonte di calore, necessaria affiché si produca questo meraviglioso procedimento, è posta nella parte inferiore della colonna.

Allora, se ho ben capito come funziona la cosa, il composto che viene calato dall’alto si ferma piano piano sui piatti che si trovano all’interno del cilindro. Il calore provoca l’evaporazione della componente acquosa che sale (perché il calore, mi dicono, per sua natura sale) arricchendosi dei componenti alcolici.

Quindi il “vapore alcolico” raggiunge una valvola posta sulla sommità della colonna. Da qui fuoriesce raggiungendo il refrigeratore, nel quale si condensa originando finalmente il nostro tanto desiderato distillato.

Le sostanze ormai prive di alcol precipitano verso il basso, da dove vengono scaricate.

Le dimensioni di un simile distillatore e la forza energetica che occorre per farlo funzionare lo rendono adatto ad una produzione di tipo industriale dove sia possibile mantenerlo continuamente funzionante.

 

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva,
si gusta, si sorseggia e… se ne parla.

Edoardo VII (1841 – 1910)