Glera

La Glera è un vitigno diffuso in Veneto e soprattutto nella provincia di Treviso. Il suo nome è strettamente legato a quello del Prosecco, del quale fino a qualche decennio fa era un sinonimo.

Con la creazione delle DOCG Conegliano Valdobbiadene e Asolo, si è ravvisata la necessità di utilizzare il termine Prosecco per identificare la zona di produzione e quindi dare una identità territoriale al vino; al vitigno quindi è stato definitivamente associato il nome Glera.

L’etimologia del nome è tuttora incerta, anche se strettamente legata al territorio del Carso friulano e della Slovenia. La sua diffusione con il tempo ha interessato anche zone limitrofe al Carso, spingendosi fino nel trevigiano dove attualmente ha la sua maggiore espressione.

La vite è molto vigorosa e si adatta bene sia alle coltivazioni in pianura, sia a quelle in collina, dove forse raggiunge la sua massima espressione.

Il grappolo è di forma piramidale, abbastanza spargolo e con due ali. L’acino è di media dimensione.

L’epoca di maturazione è estremamente variabile e in dipendenza dal posizionamento dell’impianto ma comunque è generalmente tardiva.

La Glera è un vitigno particolarmente vocato alla produzione di vini frizzanti e spumanti, associati al nome Prosecco.

La Glera concorre alla formazione della DOCG Conegliano Valdobbiadene e DOCG Asolo e nella prestigiosa DOCG Valdobbiadene Superiore di Cartizze.

Il vino si presenta di colore giallo paglierino scarico e offre tenui profumi floreali e fruttati. La presenza di zuccheri amplifica la sua aromaticità.

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva,
si gusta, si sorseggia e… se ne parla.

Edoardo VII (1841 – 1910)