Lagrein

Il lagrein è un vitigno a bacca rossa diffuso in tutto il Trentino-Alto Adige. Nella zona limitrofa di Bolzano trova però la sua maggiore diffusione e qui i suoi frutti danno origine a vini particolarmente apprezzati in termini qualitativi.

L’origine di questo vitigno è probabilmente di origine greca, ma la sua presenza in questa zona è documentata a partire dal Medioevo. Un carteggio del XVI secolo riferisce di una sommossa popolare volta ad abrogare una legge che vietava al “popolo” il consumo di vino prodotto con uve lagrein, ritenute all’epoca degne unicamente delle tavole nobili.

I grappoli hanno forma piramidale e sono abbastanza compatti. Esistono due varietà di lagrein che si distinguono per la dimensione del grappolo: uno risulta corto, mentre l’altro è più allungato.

L’acino è di media dimensione e di forma ovoidale. La buccia di colore nero-blu è spessa e consistente, ricca di pruina.

Si vendemmia generalmente verso la metà del mese di ottobre.

Con queste uve si producono due tipologie di vini: una versione rossa, che prende il nome di Dunkel, e una rosata, detta Kretzer.

I vini Dunkel presentano un colore scuro, quasi impenetrabile. I profumi sono semplici e vinosi, con note di piccoli frutti rossi e di sottobosco. La buona acidità unitamente al corpo, fa presagire grandi vini capaci di evolversi con il tempo. L’affinamento in legno, ove presente, aggiunge sentori di spezie e tabacco.

I Kretzer, invece, sono per lo più vinificati in acciaio e puntano sull’immediatezza e semplicità della beva, privilegiando i sentori fruttati.

Il lagrein, in purezza o in assemblaggio con la schiava, concorre alla formazione della Doc Alto Adige e della Doc Trentino. Entrambe ammettono la menzione del vitigno in etichetta qualora questo sia pari o superiore all’85%.