Moscatello selvatico

Il Moscatello selvatico è un vitigno coltivato prevalentemente in Puglia, sulla costa che si estende tra Barletta e Monopoli.

Recenti studi hanno affermato che questo vitigno non appartiene alla grande famiglia dei Moscati perché non ne manifesta le caratteristiche ampelografiche. Tuttavia siamo in presenza di un’uva che ha l’aromaticità tipica dei Moscati e probabilmente è da questo che ne deriva il nome.

Il grappolo si presenta di dimensioni medie, di forma conica e cilindrica, abbastanza compatto e presenta due ali. L’acino è medio-grande e la sua buccia presenta una colorazione tra il giallo e il verde non certamente uniforme.

Può essere vendemmiato tardivamente se concorre alla formazione di vini dolci, altrimenti giunge a maturazione verso la metà di settembre.

Il moscato da origine ad un vino dal colore giallo paglierino carico con intensi profumi varietali, agrumati e delicati. In bocca si presenta come un vino aromatico ed armonico.

Concorre nella produzione del Moscato di Trani Doc; è utilizzato anche nella produzione di basi per spumanti e passiti, ovviamente per questi ultimi si usano i grappoli vendemmiati tardivamente.

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva,
si gusta, si sorseggia e… se ne parla.

Edoardo VII (1841 – 1910)