Marco Barbetti – 5 Chardonnay – La Côte de Beaune

Venerdì 28 Giugno ospiteremo Marco Barbetti, miglior sommelier dItalia 2018, che ci guiderà in una degustazione di Chardonnay d’eccezione provenienti dalla Côte de Beaune .
I vini in degustazione :

– Mersault 1er cru poruzot 2016, vincent Bouzereau
– Puligni montrachet Vieilles vignes 2016 vincent girardin
– Pernand Vergelesses 1er Cru Sous Fretille 2007, Guyon
– Quintessence de Corton Charlemagne grand cru 2011 vincent Girardin
– Pernand Vergelesses 1er Cru Sous Fretille 2007, Guyon
– Batard Montrachet Grand Cru 2006, Bachelet Monot greta

Per info e prenotazioni contattare il 347 5819333
segretario.varazze@fisar.com

Artigiani di Champagne

“Artigiani di Champagne” è un piccolo ciclo di incontri per conoscere da vicino le differenze di produzione, zone e vitigni delle prestigiose bollicine francesi. Un percorso dalle bevute più didattiche e veri picchi di eccellenza.
Questa volta degusteremo ed esploreremo tre splendide espressioni dello stesso vitigno. Tocca al Meunier e agli artigiani che lo hanno reso emozionante..

Degustazione completa e piattino abbinato a 35 euro

Posti limitati
Info e prenotazione: sidoli@hicenoteche.com, 0283965221

Prodigo Syrah

Produttore: Azienda Agricola Donato Giangirolami
Denominazione: Lazio IGP rosso
Vitigni: syrah 100%
Alcol: 14,5%
Vendemmia: 2016
Affinamento: acciaio
Temperatura di servizio: 18°C

Presenta un colore rosso rubino intenso, quasi impenetrabile. Ad una prima olfazione prevalgono aromi fruttati, di lamponi e mirtilli e successivamente emergono sentori speziati di cuoio, pepe nero e noce moscata.
Al palato è intenso, morbido, di corpo pieno e leggermente sapido, con buona tannicità ed una gradazione alcolica importante. Media persistenza e finale molto intenso con lievi note balsamiche.
“Prodigo” nasce nella piana dell’Agro Pontino, in una zona nota come Le Ferriere, da viti poste su un terreno sabbioso e argilloso.
La vendemmia viene eseguita a fine settembre e, dopo la pressatura delle uve, il mosto ricavato viene fatto macerare e fermentare in contenitori di acciaio inox, utilizzati per completare l’affinamento.
E’ un ottimo vino, che può essere degustato con secondi piatti strutturati a base di carne rossa. Può essere degustato appena prodotto ma se lasciato riposare per 3-5 anni in cantina può evolversi per una degustazione più complessa e soddisfacente.

ALCUNE NOTE SULL’AZIENDA

L’azienda Giangirolami nasce nel 1956 con il capostipite Dante, mentre dagli anni 90 ad oggi è gestita dal figlio Donato. Vi sono 80 ettari di terreno di cui 38 coltivati a vigneto secondo la coltivazione biologica, ottenuta nel 1993, con eliminazione dell’utilizzo di prodotti chimici.

Il territorio si suddivide in due zone:

  • nella parte di Doganella di Ninfa (Cisterna di Latina) si coltivano i vitigni a bacca bianca (Malvasia Puntinata, Grechetto, Sauvignon Blanc, Viognier, Chardonnay) e qualcuno a bacca rossa (Montepulciano e Nero Buono di Cori); qui si trova la Casa Rosa, la sala per incontri, degustazioni e attività culturali di vario genere
  • in località Borgo Montello/Le Ferriere (Latina) sono coltivati i vitigni a bacca rossa (Syrah, Petit Verdot, Merlot, Cabernet Sauvignon); in questa frazione si trova la Casa Rossa, il cuore produttivo ed amministrativo dell’azienda, dove arrivano le uve appena raccolte, pronte per essere lavorate in cantina.

 

Degustazione Champagne Grand Cru Marguet

Una bellissima degustazione si avvicina, Lunedì 18 Marzo ci sarà l’occasione di scoprire gli Champagne Marguet.
Potrete comparare i Blanc de Blancs provenienti dai villaggi di Avize, Chouilly insieme agli assemblaggi (Chardonnay e Pinot Nero,) vitati a Bouzy ed Ay. A seguire, alcuni fra i più apprezzati lieux-dit prodotti da questa piccola ma emozionante cantina: Les Crayers e Les Bremonts.

Ultimi posti disponibili!
Prenotazione obbligatoria: Messenger / e-mail (info@lavinotheque.it) / cellulare (334 798 1150)
Costo dell’intera degustazione: euro 65

Si salvi chi può!

Capita quel giorno in cui in enoteca si presenta un avventore che è più di un semplice cliente perché ormai è diventato un amico. E per di più uno di quelli dai gusti difficili, tecnico degustatore e palato sopraffino.

Anche lui ha ceduto alla tentazione delle bollicine, del resto i primi raggi di sole preannunciano la primavera, e ordina per sé e per i suoi amici una bottiglia di spumante. Gli propongo un Franciacorta rosato, prodotto con il nobile pinot nero e una piccola percentuale di chardonnay, quanto basta per regalare profumo e ingentilire la beva. È un nuovo acquisto che va ad impreziosire gli scaffali, la cantina nota, una bottiglia ben conosciuta, ma l’amico non l’ha mai bevuta, anche se ovviamente ne ha sentito parlare.

Purtroppo la mia proposta non incontra i suoi gusti. E cosa fare ora? Mandare a casa un cliente insoddisfatto o farsi venire un’idea? Nel dubbio lo faccio parlare e cerco di capire i suoi gusti che ovviamente sono molto lontani dalle eleganti bollicine. Ecco che allora gli propongo qualche cosa di totalmente diverso da quello che aveva ordinato. Lo porto lontano geograficamente e agli antipodi nello spettro degustativo.

Lo teletrasporto in Alto Adige, a Termeno, dove c’è una storica cantina sociale. Qui quasi trecento piccoli coltivatori conferiscono le uve lavorate con la cura a la pazienza tipica dei piccoli produttori di montagna. Con dedizione il raccolto viene lavorato per dare vita a importanti vini che mantengono intatti i valori e i sapori della tradizione di questa regione. Scelgo per loro il vitigno rosso maggiormente identificativo della zona, ma con un importante affinamento, un vino di carattere, insomma.

In panciuti bicchieri verso un’abbondante dose di “Urban”, un lagrein riserva, vendemmia 2014, Cantina Tramin.

Ormai si è fatto tardi, siamo in chiusura, e posso tranquillamente condividere con lui e i suoi amici la bottiglia che sarà ovviamente “gentilmente offerta dalla casa”. Non so se ci stupisce più l’intenso colore rubino dagli eleganti riflessi violacei o il profumo dei frutti di bosco che si sprigiona nell’aria. Lo lasciamo riposare qualche minuto prima di degustarlo.

Portato il bicchiere alle labbra, il sapore dei frutti di bosco maturi – qualcuno li ha definiti anche marmellatosi – ben si armonizza con gli aromi di sottobosco, di erbe aromatiche, che lasciano piacevolmente il passo ai più complessi sentori di cacao e tabacco. Il tutto contornato da una nota tannica decisamente importante ma elegantissima e piacevolissima.

In men che non si dica, la bottiglia viene vuotata con l’entusiasmo di chi ha trovato il giusto vino per chiudere in allegria una serata tra amici e con il sornione compiacimento di chi ha brindato in modo poco convenzionale.

 

Altemasi, dalla montagna allo Yacht di Milano

Milano, ultima domenica di settembre, sono partiti ufficialmente decine, centinaia di eventi sul vino, corsi, mini corsi; Ais e Fisar hanno ricominciato a far lezioni per formare  nuovi Sommelier; si avvicina la Milano Wine Week, ma soprattutto è il momento per “Trentodoc in Città – Milano 2018”, una kermesse rivolta ai professionisti del settore, agli estimatori ed  appassionati del metodo classico di montagna.
Durante questa manifestazione, esattamente per nove giorni, 19 tra locali, ristoranti e bar, ospiteranno aperitivi, eventi, party esclusivi, degustazioni e cene.

Ed è proprio di una cena che vi sto per parlare.
Invitato dalla mia amica Chiara, grande appassionata di spumanti e futura promettente sommelier, domenica sera ho deciso di cenare al Ristorante Nuovo Yacht di Milano: tre portate abbinate ad altrettante bottiglie di metodo classico Altemasi.

A presentare la serata, a raccontarci la storia di Altemasi, e le caratteristiche dei suoi prodotti, ci sono Roberto Sebastiani, Brand Manager Cavit/Altemasi, e Marco Zambianchi.
Scopriamo che la cantina Altemasi è socia della cooperativa Cavit di Trento, che ogni anno produce circa 70 milioni di bottiglie, bottiglia più bottiglia meno. Sono oltre 4500 i viticoltori che conferiscono le uve ad una decina di cantine sociali nelle quali sono prodotti i vini che comporranno poi la vasta gamma della produzione Cavit.

Si inizia con un calice di benvenuto, un Brut Millesimato 2014, composto unicamente da chardonnay proveniente da vigneti piantati tra i dai 400 agli 800 mt di altitudine. Bolla fine ed elegante, sentori di frutta al naso e freschezza in bocca.

L’antipasto, un’insalatina di polpo ligure con scaglie di Parmigiano Reggiano, sedano e frutti di bosco, invece è accompagnata magistralmente dal Rosè, composto da 40% chardonnay e 60% pinot nero, vendemmia 2018 coltivati nei dintorni di Trento e sull’Altopiano di Brentonico tra i 400 e i 600 mt. di altitudine.
Affina 30 mesi sui lieviti e la sboccatura è del 2018.
Di color rosa tenue, anche nel Rosé la bolla è fine e persistente. Il naso è invaso da sensazioni di frutta fresca, si riconoscono prugna, amarena, mela rossa e piccoli frutti di bosco; in bocca è molto ricco, complesso, molto equilibrato. L’abbinamento tra pietanza e spumante è ottimo, direi che iniziamo molto bene.

La prima portata è un risotto con scampi e fiori di zucca di ottima fattura. Il vino scelto dal ristorante è il il Brut Millesimato che avevamo bevuto come benvenuto, ma della vendemmia 2013, 48 mesi sui lieviti, sboccatura del 2018, molto più riposato e morbido rispetto a quello di prima.
La caratteristica che mi colpisce subito è la grana molto fine dello spumante, che dona eleganza al calice. I profumi sono complessi. Al naso si riconoscono note agrumate e di frutta bianca, in bocca è particolarmente fresco e di ottima struttura e equilibrio.

Le parole del cameriere “Adesso arriva la punta di diamante di Altemasi” mi incuriosiscono.

Manca un solo piatto, il salmone in crosta di pane, e in abbinamento c’è la Riserva Graal.
Lo spumante è composto dal 70% di chardonnay che vinifica in barrique, e dal 30% pinot nero.
Vendemmia 2010, sboccatura nel 2018, quindi ben 84 mesi sui lieviti.
Di color giallo dorato, perlage molto persistente, profumi molto fini ed eleganti, mela matura, nocciola, miele. Al palato si nota subito l’avvolgenza del sorso, arricchita dalla freschezza e dalla sapidità che danno la sensazione di totale equilibrio.
Il salmone, cucinato con grande maestria, era accompagnato ad una salsina,  una maionese sapientemente aromatizza, molto delicata ma allo stesso tempo capace di tener testa al vino che altrimenti avrebbe sovrastato il piatto.

Aveva ragione il cameriere. La riserva Graal è la vera punta di diamante della casa.

Dulcis in fundo una vendemmia tardiva di Cavit, Rupe Re, da accompagnare a piccoli squisiti biscotti fatti in casa.
Vino che nasce nella Valle dei Laghi, quella che porta da Trento a Riva del Garda, battuta da un vento che si forma tutti i giorni sul lago, l’ Ora, che permette ai grappoli di rimanere asciutti e di appassire tranquillamente in pianta.
Le uve sono gewürztraminer, sauvignon, incrocio Manzoni e nosiola. La beva è fresca, di piacevolissima dolcezza, che si abbina perfettamente ai biscottini.

 

La sensazione, dopo serate del genere, dove si ha la possibilità di assaggiare prodotti dell’eccellenza enogastronomica italiana, è sempre gratificante. Mi dirigo verso casa, in metropolitana ovviamente, rilassato, dimenticandomi che il weekend è appena finito e un altro lunedì mattina sta arrivando!

La Borgogna in bianco

Giovedì 27 settembre e giovedì 4 ottobre appuntamento al Vinodromo per parlare di Borgogna.

Durante la serata verranno degustati  grandi Chardonnay e sorprendenti Aligotè borgognoni di piccoli produttori selezionati in esclusiva.
Cinque calici per uno spaccato di splendida artigianalità francese.

Degustazione completa di 5 vini a 35 euro.
Per info e prenotazioni:
0232960708
info@ilvinodromo.it

I grandi Champagne: degustazione 5 Settembre 2018

I Grandi Champagne

Mercoledì 5 Settembre 2018 – Ore 20,30 – Via Brissogne 48 – Torino

In degustazione

Krug 2000
Substance Selosse
Champagne Ambonnay Beaufort 1990
Champagne Millesime Egly Ouriet 2006
Champagne La Closerie Prevost
Champagne extra Brut L’anne Savart 2013
Champagne Cristal 2000

120,00€ a persona

Champagne Party! – Sogno di una notte di mezza estate

Per rinfrescare le caldi notti d’estate, proponiamo una serata all’insegna delle supreme bollicine di champagne da sorseggiare in compagnia.

Degustazione di 5 Champagne tutti da scoprire!

Vi diamo solo due indizi: uno sarà un misterioso ed audace rosé e  l’altro l’elegante Blanc del blancs di Ruinart!

Durante l’evento potrai acquistare a €20 un biglietto della champagnelottery e concorrere all’estrazione di un fantastico Champagne Cristal del 2009.