Le Langhe di Baldissero

Dal comune di Treiso, Marco ci racconterà del suo modo di fare vino, a partire dall’incontro del nonno con Bruno Giacosa.
Terza generazione di vignaioli nel cuore della Langa con minimi comun denominatori dei suoi vini eleganza ed equilibrio.

In degustazione:
Dolcetto d’Alba
Langhe Nebbiolo
Barbaresco

Costo della serata (3 assaggi): 20€

Sperss

Lo confesso: amo il Piemonte e adoro, letteralmente, le Langhe.

Mi piace la sua gente schiva e coriacea, laboriosa e sobria,  lontanissima dallo stereotipo dell’italiano caciarone e  rumoroso.

Amo le brume di Langa e le sue colline nelle giornate d’autunno, l’aria fredda e tagliente che profuma di camino e di lontana neve in arrivo.

Mi piace osservare i piccoli borghi dormienti sui colli, poveri d’arte ma gonfi di vino e di storia, seguire le curve del Tanaro che taglia come una lama verdastra la pianura boscosa, contemplare i rigorosi filari di vite che cesellano il fianco delle colline.

Da sempre mi affascina la naturale ritrosia dei suoi abitanti, quell’essere sempre defilati, in secondo piano, sullo sfondo della vita e dei suoi grandi avvenimenti.

In un mondo che appare per quello che non è, che fa a gara per mostrarsi istericamente sui Social, le Langhe rimangono ancora un microcosmo unico, dove ritrovare una certa Italia ormai dimenticata, dove grandi aziende del vino non hanno nemmeno un sito internet e la gente parla il fidato piemunteis  più che l’inglese dei “forestieri”.

Anche da queste parti, va osservato, è arrivato il benessere volgare e ostentato, i macchinoni, gli orridi SUV che sfregiano i colli, facendoli quasi assomigliare per un brevissimo istante ai viali di Milano o Torino.

Ma basta girare un angolo e svoltare in un viottolo sterrato e subito ci si ritrova in un’altra dimensione: ecco allora una casa, una sobria cascina in mattoni rossi, l’aia per gli animali, la cantina ombrosa col vino.

E poi il profumo, quel commovente sentore di mosto che si unisce al legno, al bosco, alla brace del camino e ci parla di un mondo ormai lontano, di secoli di civiltà contadina con le sue piccole gioie, i suoi dolori, le miserie e le tragedie.

Scrittori come Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, non potevano che nascere qui, in questa terra meravigliosamente ostica, sospesa tra soffocante conformismo e istinti di ribellione.

Un paese ci vuole non fosse altro per il gusto di tornarci“, scriveva Pavese nell’incipit di quel dolente capolavoro che è “La luna e i falò“.

Perché questa terra schiva e ritrosa, la puoi amare per quello che è o detestare per quello che ti impone di essere; ma  ti rimane dentro, se hai avuto la fortuna di essere nato da queste parti.

Quello che resta nel cuore alle genti di Langa è dunque un invincibile senso di appartenenza, una silenziosa malinconia che li seduce quando sono lontani, il richiamo della loro terra, dei sassi, delle campane suonate a festa, al tramonto di una lontana domenica di giugno ormai andata.

Forse davvero solo in questa parte di mondo, così piccola eppure così grande, potevano nascere vini assolutamente unici come il rosso che sto bevendo ora, mentre scrivo queste mie parole.

A proposito: si chiama “Sperss” ed in dialetto locale significa, non casualmente, “Nostalgia“…

 

Michele Galbiati
Sommelier Fisar

 

ph. Chiara Bovo

Barolo Barbaresco & Roero 2019

Eccoci qua, 22 febbraio, un clima strano a Milano.
Quasi venti gradi di pomeriggio. Non è praticamente più inverno, o forse non lo è mai stato. Le giornate iniziano ad allungarsi, non si esce più dagli uffici con il buio. A volte si può addirittura bere qualcosa all’aperto. Si inizia a pensare alle ferie estive, alle vacanze primaverili o alle gite fuori porta.

Ma è sempre febbraio, e ora in città iniziano le degustazione belle, quelle che piacciono a me.
L’appuntamento come ogni anno, è con Go Wine per l’evento “Barolo, Barbaresco e Roero”, che si svolge nelle sale all’Hotel Michelangelo, davanti alla Stazione Centrale, manifestazione dedicata alle nuove annate (e non solo) del Barolo, del Barbaresco e del Roero.

L’occasione per assaggiare e conoscere, attraverso molteplici assaggi e piacevolissime chiacchierate, la storia delle aziende presenti, i terroir e i piccoli segreti legati a vini che usciranno in commercio a breve.

E proprio perché amo farmi raccontare storie sul vino, sulle vendemmie, sulle differenze tra le varie zone che passo a salutare Claudio Alario, una persona eccezionale, che fa vini squisiti.
Conosciuto al Vinitaly del 2013, dove, in chiusura, mi fece assaggiare tutti i suoi prodotti, minando seriamente la mia stabilità nel ritorno a casa in treno, l’ho ritrovato un paio di anni fa, sempre qua all’Hotel Michelangelo, la settimana prima del mio esame per diventare Sommelier.

Piccola azienda a conduzione familiare, fondata nel lontano 1900 a Diano d’Alba, vignaioli da tre generazioni, ora la cantina è gestita da Claudio e suo figlio Matteo.
I vigneti della cantina Alario sono dislocati su più comuni: oltre Diano d’Alba, ci sono vigne nel comune di Verduno e di Serralunga d’Alba. Hanno tutti un’età che va dai 10 ai 50 anni.

Ottimo il Dolcetto di Diano d’Alba Superiore 2017 “Sorì Pradurent“, profumi di frutti di bosco e ciliege mature, accenni di liquirizia e cuoio. Avvolgente, sorprendente l’eleganza.

La barbera “Valletta” 2016, come la definisce il signor Alario, non è una barbera normale, classica. La sua tipica freschezza è addolcita dai venti mesi in barrique e da sei in vetro; affinamento che conferisce complessità e rotondità. La beva è splendidamente equilibrata.
Ma sono qua soprattutto per i Barolo. Il Riva Rocca e il Sorano, entrambi in anteprima nelle annate 2015, ed entrambi troppo giovani per essere giudicati come si deve. Ma totalmente diversi nelle caratteristiche l’uno dall’altro.

Il Barolo “Riva Rocca” nasce e cresce tra le vigne nel territorio del comune di Verduno, nella zona nord-ovest della DOCG Barolo da viti con età media di circa 30 anni.
Dopo due anni di riposo in barrique di rovere francese, uno in botte grande e i successivi due in bottiglia, si presenta al calice con un rosso rubino con riflessi granato, al naso sprigiona profumi che ricordano la frutta matura, la prugna su tutti, che anticipano quelli di rabarbaro, spezie e leggera liquirizia, che col passare degli anni, sono sicuro, diventeranno sempre più presenti e importanti.
In bocca è caldo, complesso, il tannino è presente ma non in maniera eccessiva e ha una piacevole freschezza. Già equilibrato e con un finale persistente.

Il Barolo Sorano, nasce nel comune di Serralunga d’Alba, andando verso nord, in direzione dei comuni di Castiglione Falletto e Diano d’Alba ed è ottenuto da vigne di circa una decina d’anni coltivate a Guyot.
Anch’esso nella versione 2015, fa lo stesso affinamento del Riva Rocca, alla vista è di un rosso rubino scarico, riflessi granato, al naso si nota subito la differenza. Ampio spettro di profumi, comprensibili sin da subito; si spazia dalle ciliege rosse, la frutta di bosco matura come lamponi e le more, un profumo di rose appassite, la nota speziata esce con quella di menta e quella di boisé. In bocca è strutturato, caldo, morbido. Fa notare subito il suo carattere, il tannino è ancora giustamente presente, una buona acidità, un vino con grande propensione all’invecchiamento, un bel finale lungo e persistente per un Barolo così giovane proprio non me l’aspettavo.

Dopo una degustazione di questo calibro, già pienamente soddisfatti, ci si dovrebbe dirigere verso casa, dopo una giornata di studio e lavoro e la levataccia mattutina per evitare il traffico meneghino, invece no, assolutamente.
Tra gli assaggi più sorprendenti posso mettere tranquillamente i due ottimi Barolo Cannubi e Terli 2015, anche in versione riserva 2013 di L’astemia pentita, azienda che mi ha incuriosito per il nome singolare, e di cui ho spesso letto e visto fotografie sui social network.
Anche Lano Gianluigi rientra nelle aziende da tenere d’occhio, soprattutto perché ho un paio di bottiglie a riposo in casa che aspettano solo di essere aperte.

Non conoscevo minimamente, e chiedo scusa per la mia mancanza, l’azienda F.lli Moscone; sono rimasto piacevolmente colpito dalla forma non convenzionale delle bottiglie della nuova linea, più simile ad una champagnotta che alla classica albeisa.

Un amico di vecchia data mi accoglie al superaffollato banco d’assaggio di Negro Angelo e Figli. Tra i produttori storici di questa zona, oltre 3 secoli di storia, personaggio di spicco dell’evento, mi fa assaggiare il Roero Riserva Ciabot San Giorgio Docg e il Barbaresco Basarin 2015. Da approfondire con più calma.

Stiamo parlando di prodotti molto giovani, che come sappiamo tutti, saranno in grado di evolvere in maniera eccelsa come solo alcuni vini sanno fare, merito della tradizione vinicola delle Langhe, del terreno unico al mondo e della fatica dei vignaioli che dedicano la vita a questi piccoli capolavori.

Barbaresco DOCG Gallina

Produttore: Oddero
Denominazione: Barbaresco DOCG
Vitigni: Nebbiolo 100%
Alcol: 14%
Annata: 2013
Temperatura di servizio: 16°/18°

Il Barbaresco Docg Gallina 2013 nel calice è rosso rubino con leggerissimi riflessi granata. Molto fine ed elegante al naso, con sentori di frutta rossa matura, viola e spezie. In bocca è di corpo, strutturato, molto equilibrato, con i tannini morbidi che portano verso un finale elegante e un’ottima persistenza.
Perfetto da abbinare a formaggi stagionati e pietanze di carne e selvaggina da piuma.

Il Barbaresco Gallina DOCG  è ottenuto da uve raccolte nei vigneti situati a Gallina di Neive, località che deve il nome, molto probabilmente ad alcune famiglie che nell’ ottocento risiedevano nella zona. Suolo fortemente caratterizzato da sabbie chiare miste ad un terreno marnoso, che regalano eleganza e finezza al vino. Matura in botti di rovere per ventiquattro mesi e, prima di essere messo in commercio, affina in vetro per sei mesi.

QUALCHE NOTA SUL PRODUTTORE:
Poderi e Cantine Oddero nasce alla fine del diciottesimo secolo a Santa Maria di La Morra, nelle Langhe, zona tradizionale per la produzione di Barolo e Barbaresco. Oddero è uno tra i marchi storici del Barolo, da una tradizione familiare che continua a mantenere il proprio stile e i propri valori da anni.

Le cantine, situate in Frazione Santa Maria di La Morra, si innalzano su di un terrazzo naturale. Immersa tra i filari dei vigneti, l’azienda coltiva 35 ettari dei migliori cru delle Langhe e dell’Astigiano da cui ottiene l’eccellenza dei vini piemontesi:
Barolo, Barbaresco, Langhe Nebbiolo, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Barbera d’Asti e Moscato.

 

 

Cena con il Produttore: BUSSIA SOPRANA

Appuntamento all’ Enoteca “Il Cinghiale Rosso” per una serata in compagnia di  Silvano Casiraghi grande produttore di ottimi Barolo e non solo.

Il menù:

• Vitello Tonnato abbinato al Langhe Bianco DOC 2015
• Plin con sugo d’arrosto abbinata al Nebbiolo Langhe DOC 2016
• Brasato al Barbera “Vigna del Ross” con polenta abbinata Barbera d’Alba DOC “Vigna del Ross” 2007
• Toma e Castelmagno con Barolo DOCG Bussia Soprana 2012
Il costo della Serata è di € 45, 00 la cena con i relativi abbinamenti.

Prenotazione Obbligatoria !!!!!

Il Barolo di La Morra

Martedì 27 novembre i ragazzi del Vinodromo ci porteranno tra le amate vigne delle Langhe per concentrarsi su un singolo comune ed i suoi “Cru”, La Morra.
Cinque Barolo in degustazione per raccontare un piccolo pezzo di questo grande vino.

Degustazione completa a 45 euro (gradita la prenotazione).

Per info:
0232960708
info@ilvinodromo.it

I vigneti del Barolo: tour dei Cru con degustazione

Domenica 28 ottobre 2018 la Strada del Barolo propone due nuovi appuntamenti con l’iniziativa “I vigneti del Barolo: tour dei cru con degustazione”.

Tour in minivan attraverso le principali zone di produzione del Barolo, con Sandro Minella, esperto sommelier e comunicatore del vino, per comprendere e “toccare con mano” i fattori che determinano il carattere e le infinite sfaccettature che può assumere il Barolo.

ll percorso partirà da Castiglione Falletto per raggiungere Serralunga d’Alba, successivamente La Morra e infine Barolo.
Al ritorno è prevista una degustazione presso la Cantina Comunale di Castiglione Falletto, dove si potranno degustare i vini prodotti nei “cru” visitati, accompagnati da un goloso tagliere di salumi e formaggi misti.

L’iniziativa è programmata in due turni, il primo in lingua italiana e il secondo in lingua inglese:
–> Alle 10.00 partenza da Piazza Generale Vassallo, a Castiglione Falletto per il tour in inglese
–> Alle 15.00 partenza da Piazza Generale Vassallo, a Castiglione Falletto per il tour in italiano

Per info e prenotazioni –> https://bit.ly/2ztely1
staff@stradadelbarolo.it

Tour dei Vini delle Langhe

TOUR DEI VINI DELLE LANGHE IN BUS CON VISITE E DEGUSTAZIONE IN CANTINA E PRANZO IN AGRITURISMO.
Ottobre! Il mese ideale per visitare le Langhe!
I vigneti si tingono dei colori dell’autunno regalandoci dei paesaggi unici e indimenticabili!
Le Langhe rappresentano una meta per intenditori, per quelli che amano vivere bene a ritmo lento e che apprezzano il cibo e il vino di qualità!
Per questo tour a bordo di un comodo bus, il modo migliore per non perdersi nulla di queste straordinarie colline e bere qualche bicchiere senza preoccuparsi della guida!
Il  tour propone di conoscere in una giornata queste zone meravigliose, proprio attraverso i protagonisti: il vino e le cantine.

PROGRAMMA

Il tour partirà alle 10.00 da Alba per rientrare intorno alle 18.30-19.00 circa sempre ad Alba.
Partenza con il pullman verso le colline facendo tappa nel cuore della Langa, il borgo di Barolo, dove presso una cantina del luogo ci sarà una ricca degustazione a base di 4 vini (inclusi Barolo e Barbaresco) e stuzzichini tipici.
Chi va in Langa non può rinunciare a un pranzo in un’osteria tipica: la scelta è una delle più rinomate e storiche con menù tipico e abbondante, dove ci sarà la possibilità di incontrare la mitica GEMMA di RODDINO.
Nel pomeriggio spostamento verso una vera cantina di produzione, a Castiglione Falletto, uno dei comuni di produzione del vino Barolo. Il borgo è immerso in un paesaggio straordinario dove le geometrie delle vigne e i colori dell’autunno regalano una vista spettacolare.
In questa giornata sarà possibile acquistare il vino direttamente dal produttore, sia durante la prima tappa che in cantina, nel pomeriggio.

Per chi lo desidera è possibile abbinare il pernottamento del venerdì e/o del sabato (quotazioni su richiesta a seconda delle necessità).
Ad ottobre si tiene la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e alla domenica potrete visitare il Mercato del Tartufo e l’incantevole cittadina di Alba o altri borghi nei dintorni. Quindi se siete interessati al pernottamento contattateci al più presto, in quel periodo in Langa è altissima stagione!
Prezzo: 130 Euro a persona comprensivo di trasporto da Alba, guida in accompagnamento, 2 visite e degustazioni, pranzo in agriturismo (antipasti, primi, secondi, dolce e caffè e…ovviamente vino!)
Prenotazioni entro martedì 12 settembre salvo disponibilità (se interessati al pernottamento meglio anticipare perché si tratta di altissima stagione!). POSTI LIMITATI!
PRENOTAZIONI DIRETTAMENTE SUL SITO https://www.slowdays.it/eventi-in-programma/

Vinum Alba

La formula di Vinum è quella di una città che abbraccia le proprie eccellenze e le svela lungo le vie e attraverso le piazze.

Protagonisti come sempre i grandi vini di Langhe, Roero e Monferrato proposti in connubio ideale con lo STREET FOOD Ë LANGA, cibo di strada di eccellente carattere e qualità. I grandi vini rossi delle Langhe come il Barolo, il Barbaresco, il Nebbiolo, i bianchi delle Langhe, i vini del Monferrato, il Roero, il Roero Arneis, il Gavi e il Brachetto, il Dolcetto, l’Asti Spumante, il Moscato d’Asti e l’Alta Langa senza dimenticare le grappe e i distillati del Piemonte sono al centro delle degustazioni proposte dalle 10.30 alle 20.00 presso i banchi di assaggio nel centro storico della città delle 100 torri e sono anche in questa edizione guidate e curate da AIS Associazione Italiana Sommelier.


CARNET DEGUSTAZIONE COMPLETO
acquisto online € 18 / acquisto alla cassa € 22
Include calice in vetro e taschina porta calice, 15 degustazioni e promozioni esclusive sugli eventi di Vinum

IN VENDITA SOLO ALLE CASSE

  • COUPON 4 DEGUSTAZIONI (€ 12)
    Calice in vetro e taschina porta calice
    4 degustazioni libere
  • COUPON SECONDA DEGUSTAZIONE (€7)
    5 Degustazioni libere
    (Acquistabile solo dopo aver usufruito di un CARNET DEGUSTAZIONE COMPLETO o un COUPON DA 4 DEGUSTAZIONI)

I carnet e i coupon sono utilizzabili per tutta la durata della manifestazione.

 

Programma completo al link

Wine battle! Langhe vs Etna

Serata organizzata dai ragazzi di Vinhood all’insegna della sfida: una degustazione alla cieca, una sfida tra gruppi, una gara avvincente, ospiti di Presso – Kook Sharing, in Via Paolo Sarpi 60 a Milano.

Ore 20.30 ritrovo e calice di benvenuto
Ore 20.45-22.30 degustazione alla cieca di differenti vini delle due zone.

Info: eventi@vinhood.com
Costo: 25€ – biglietti acquistabili tramite Musement –>https://www.musement.com/it/milano/wineshow-con-vinhood-il-vino-e-protagonista-39628
Vini selezionati in collaborazione con gli amici di winelivery