Una giornata dolce come il moscato

Sono le 12.30 di un giovedì qualsiasi, devo trovarmi alle 12.00 sotto casa di Daniele in zona Corso Lodi di una Milano rovente. Come al solito sono in ritardo e devo correre. Arrivato sul posto mi accorgo che fortunatamente anche il mio socio non è uno che ama la puntualità e mi risparmia una brutta figura.

Decidiamo di prendere la sua auto visto che ci penserà poi l’azienda a pagare il carburante, e dopo un caffè veloce al bar, partiamo verso Castiglione Tinella, dove Giulio Morando, il produttore di vino, ci aspetta nella sua Tenuta “La Morandina” dalle parti di Cuneo. Per arrivare a Castiglione Tinella affrontiamo dolci stradine che ci portano prima su e poi giù e, tornante dopo tornante, vediamo una piccola azienda agricola sbucare da dietro un colle. Finalmente ci siamo.

Giulio ci aspetta ma non è solo. Insieme a lui vediamo saltellare qua e là tre bambini biondi che cantano allegramente. Sono due gemelli e una bambina dagli occhi azzurri come il cielo. Sono i figli di Giulio e Lorena e noi ci sentiamo subito in famiglia.

Prima di offrirci qualche buon calice di vino, Giulio ci porta in un punto suggestivo della tenuta e ci mostra che, dove un tempo c’era solo bosco, ora ci sono coltivazioni o vigneti. Ci immergiamo nei filari del suo famoso moscato e non resistiamo alla tentazione di assaggiare qualche chicco d’uva per sentire in bocca tutta la sua dolcezza.  

Mentre ci inoltriamo in queste distese d’uva, Giulio ci spiega come il terreno sia vocato per la produzione di moscato essendo quasi per il 50% di origine calcarea, mentre dove produce barbera e barbaresco, gli altri due vitigni che coltiva nella sua azienda, i terreni siano più grassi dando origine a vini più importanti.Tutte le sue produzioni avvengono nel totale rispetto dell’ambiente e utilizzando solo fertilizzanti naturali come zolfo e rame.

Non vediamo l’ora di assaporare nel pieno il suo gioiellino e così, dopo qualche foto di rito, ci spostiamo all’interno della cantina e ci disponiamo intorno a un tavolo in un ambiente caldo e familiare.

Il moscato “La Morandina” di Giulio è una piacevolissima scoperta, chiaro e di tonalità gialla con riflessi verdolini. La fermentazione avviene in autoclave per circa un mese, e alla fine dei processi di vinificazione si ottiene un vino con una spuma grassa e persistente e un perlage finissimo.Il profumo è fragrante e fresco, si alternano fiori d’arancio, litchi, erbe aromatiche come la melissa. Il gusto richiama i profumi, freschissimo e sapido, con retrogusto mentolato e di salvia.

 

Gli abbinamenti giusti, su consiglio anche di Giulio, ed essendo il vino originario delle zone di produzione della Nocciola Piemonte, sono i biscotti di nocciole o la classica torta di Nocciole Piemontese. In estate è da provare l’abbinamento con la macedonia di frutta con pesca e fragola, data la sua delicata acidità e freschezza.

La giornata scorre via piacevolissima, tra un sorso di vino e tanti aneddoti relativi alla storia della tenuta.

Si fa tardi ed è ora di tornare verso Milano. Giulio da persona ospitale qual è, non vorrebbe mai lasciarti andar via, e noi gli promettiamo di tornare a trovarlo il più presto possibile.

 

Autore: Stefano Martinelli

Grande appassionato della buona cucina e del buon vino.

Per me il vino è sinonimo di allegria, festa e convivialità.

” Un pasto senza vino è come un giorno senza sole”

Anthelme Brillat-Savarin (1755 – 1826)

In giro per Milano a degustare vino

Mi ci è voluta una settimana e anche più per riprendermi dalla Food Week milanese. Una settimana ricca di eventi dedicati al buon cibo che ha visto una consistente partecipazione di pubblico proveniente da ogni parte d’Italia che si è ben amalgamato dalla folta schiera di turisti che invadono Milano nelle giornate di primavera.

Per una settimana Milano è stata al centro del mondo culinario. Grandi chef hanno dato prova della loro arte, che, si sa ormai, deve essere giustamente accompagnata dal buon bere.

In questa saporitissima kermesse si sono distinti due appuntamenti dedicati unicamente al vino: Wine Days Italy e Best Wine Stars. Due manifestazioni molto simili tra di loro, anche nel nome, che hanno visto la partecipazione di un bel gruppo di eno-appassionati.

Wine Days Italy è stato allestito al “Base”, uno spazio eventi ricavato all’interno della dismessa fabbrica Ansaldo: un grande e bianco stanzone ravvivato dai molteplici colori delle bottiglie di vino. Gli espositori, quasi tutti piccoli o medi produttori, hanno presentato con la loro mai sopita passione il prodotto del loro paziente lavoro.

Impossibile elencarli tutti, ne propongo uno che mi ha particolarmente interessato, forse perché insolito rispetto a quello che sono abituata a bere.

L’“Asti secco Docg” di Acquesi è uno spumante realizzato con metodo Martinotti, partendo da una base di moscato bianco, vitigno per eccellenza di quella zona, vinificato in secco. Beh, insomma, è facile capire da queste poche parole che ci troviamo di fronte a qualcosa di insolito.

Il moscato bianco, uva aromatica per eccellenza, qui è stata privata quasi completamente del suo naturale zucchero, che nel corso della vinificazione viene “svolto”, quindi tramutato in alcol. Non per niente ci troviamo di fronte uno spumante dall’11% di volume in alcol.

La spuma risulta ricca e persistente. In bocca è certamente uno spumante impegnativo, dalla beva inusuale, proprio perché siamo abituati ad abbinare l’aromaticità del moscato bianco con la sua dolcezza. Particolarmente accattivante è la bottiglia di vetro trasparente, arricchita da un ricamo floreale in stile liberty.

Location del tutto diversa ha ospitato invece Best Wine Stars.  L’elegante chiostro del Museo Diocesano ha abbandonato la sua sacralità per gettarsi tra le braccia di Bacco per una due giorni ricca di piacevoli incontri. Qui ho rivisto produttori, ormai diventati amici come quelli di DonnaLia, e altri che presto lo diventeranno, ne sono sicura.

Alta e molto curata la selezione dei vini provenienti da tutta Italia.

Michelangelo Alagna delle Cantine Anabasis in quel di Marsala mi ha fatto assaggiare il suo “Hedonysm” e ne sono rimasta incantata.

Mentre degustavo questo zibibbo in purezza, ho ascoltato il racconto che ne faceva il suo ideatore e mi sono sentita come teletrasportata su un’assolata spiaggia siciliana, tra profumi di salsedine e di erbe aromatiche, accarezzata da una dolce brezza.

La filosofia aziendale è quella di valorizzare i vitigni autoctoni, in modo tale da catturarne le caratteristiche principali. La loro produzione infatti si limita a grillo, nero d’avola e zibibbo, tutti vinificati in purezza. I loro vitigni sono impiantati a ridosso del litorale e risentono di tutti i benefici derivanti dalla vicinanza del mare.

Ritrovo nel bicchiere il giallo del sole, la sapidità del mare, i frutti bianchi estivi e la mineralità delle scogliere. Interessante e intrigante come solo i siciliani sanno essere. Uno spettro aromatico molto ricco e una beva tutt’altro che semplice. Aromi di frutta candita dalla lunga persistenza si impossessano delle papille gustative, per nulla intenzionati ad andarsene.

L’impegno nella produzione di vini di alta qualità e la soddisfazione per aver ottenuto quanto desiderato sono due facce della stessa medaglia, come i due volti antitetici raffigurati sull’etichetta: tanto è maggiore l’impegno profuso, migliore sarà la qualità del prodotto ottenuto.

O almeno questa è la filosofia delle Cantine Anababis, alla quale con molta umiltà mi associo volentieri!

Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva,
si gusta, si sorseggia e… se ne parla.

Edoardo VII (1841 – 1910)

Vinum Alba

La formula di Vinum è quella di una città che abbraccia le proprie eccellenze e le svela lungo le vie e attraverso le piazze.

Protagonisti come sempre i grandi vini di Langhe, Roero e Monferrato proposti in connubio ideale con lo STREET FOOD Ë LANGA, cibo di strada di eccellente carattere e qualità. I grandi vini rossi delle Langhe come il Barolo, il Barbaresco, il Nebbiolo, i bianchi delle Langhe, i vini del Monferrato, il Roero, il Roero Arneis, il Gavi e il Brachetto, il Dolcetto, l’Asti Spumante, il Moscato d’Asti e l’Alta Langa senza dimenticare le grappe e i distillati del Piemonte sono al centro delle degustazioni proposte dalle 10.30 alle 20.00 presso i banchi di assaggio nel centro storico della città delle 100 torri e sono anche in questa edizione guidate e curate da AIS Associazione Italiana Sommelier.


CARNET DEGUSTAZIONE COMPLETO
acquisto online € 18 / acquisto alla cassa € 22
Include calice in vetro e taschina porta calice, 15 degustazioni e promozioni esclusive sugli eventi di Vinum

IN VENDITA SOLO ALLE CASSE

  • COUPON 4 DEGUSTAZIONI (€ 12)
    Calice in vetro e taschina porta calice
    4 degustazioni libere
  • COUPON SECONDA DEGUSTAZIONE (€7)
    5 Degustazioni libere
    (Acquistabile solo dopo aver usufruito di un CARNET DEGUSTAZIONE COMPLETO o un COUPON DA 4 DEGUSTAZIONI)

I carnet e i coupon sono utilizzabili per tutta la durata della manifestazione.

 

Programma completo al link