Prapò, Barolo DOCG

Produttore: Ettore Germano

Denominazione: Barolo DOCG

Vitigno: Nebbiolo coltivato nella sottozona di Serralunga d’Alba denominata Prapò

Anno di vendemmia: 2009

Affinamento: Botte di rovere francese da 2000 litri

Temperatura di servizio: 16-18°

 

Il colore è di un bel rosso granato, con riflessi aranciati. Al naso sono subito nettamente percepiti i sentori di frutta rossa matura, quasi marmellatosa. A seguire si sentono anche le spezie, come il pepe bianco, la vaniglia e la cannella. L’ingresso di bocca è deciso e il vino ha un buon corpo. La beva è molto fresca e i tannini sono eleganti. Molto persistenti sono i suoi sapori. L’acidità che sottende i tannini permette che questo vino lasci estremamente pulita la bocca.

 

Le uve che sono destinate alla produzione di questo Barolo, provengono tutte dalla sottozona del comune di Serralunga d’Alba, denominata Prapò. La vendemmia è fatta manualmente e le uve sono raccolte in cassette. La fermentazione alcolica avviene in serbatoi di acciaio con una macerazione sulle bucce che dura circa 40 giorni, durante i quali si effettuano rimontaggi quotidiani. Successivamente alla svinatura, il vino viene posto in botti di rovere francese da circa 2000 litri, dove affina per un periodo compreso tra i 18 e i 24 mesi. Una volta messo in bottiglia qui giace per un altro anno prima di essere messo in commercio.

 

QUALCHE NOTA SUL PRODUTTORE

L’azienda vinicola produce vino coniugando tradizione e innovazione. L’azienda Ettore Germano fonda le sue radici già nella metà del 1800 e ora come allora coltiva con passione il territorio e garantisce un sempre alto valore qualitativo per i suoi vini. Particolare attenzione è posta sui cicli vitali e biologici della vite. Nei vigneti sono poste delle stazioni meteorologiche che permettono un intervento tempestivo nel caso in cui siano necessari dei trattamenti fitosanitari, che sono attuati solo in casi estremi, in quanto viene sicuramente preferita una coltivazione di tipo biologico. La decisione aziendale di passare da una agricoltura di tipo tradizionale ad una biologica, ha permesso l’introduzione della lotta integrata e la demeccanizzazione di alcune pratiche di vigna. La zappatura, la potatura, la legatura dei tralci, come la vendemmia, sono attività che sono svolte prevalentemente a mano. Tra i filari, dove è possibile farlo, vengono seminate le leguminose affinchè, tramite la tecnica del sovescio, apportino al terreno naturali sostanze nutritive.

La stessa cura è riservata anche alle tecniche di cantina: rigidi sono i controlli affinché la temperatura rimanga costante ed il vino è trattato con particolare delicatezza nei momenti dei travasi e dell’imbottigliamento. I severi controlli attuati dal laboratorio interno garantiscono una sempre elevata qualità del vino che arriva sulle nostre tavole.

Taste Alto Piemonte

Sabato 30, domenica 31 e lunedì 1 aprile 2019, la splendida cornice del Castello Visconteo Sforzesco di #Novara torna ad ospitare #TasteAltoPiemonte, la terza edizione della più grande manifestazione dedicata ai vini dell’#AltoPiemonte e ai suoi prodotti tipici!

Venite a scoprire le 10 denominazioni dell’Alto Piemonte.
Boca DOC, Bramaterra DOC, Colline Novaresi DOC, Coste della Sesia DOC, Fara DOC, Gattinara DOCG, Ghemme DOCG, Lessona DOC, Sizzano DOC, Valli Ossolane DOC saranno gli ambasciatori della grande vocazione e tradizione vinicola delle colline racchiuse tra le Alpi e il Lago Maggiore.
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#Savethedate Nebbiolo lovers: 31, 31 marzo e 1 aprile 2019, Castello di Novara!

Per maggiori info:
> Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte
tel. (+39) 0163 841 750
> Segreteria organizzativa
tel. (+39) 0173 363649

info@consnebbiolialtop.it

Barolo Barbaresco & Roero 2019

Eccoci qua, 22 febbraio, un clima strano a Milano.
Quasi venti gradi di pomeriggio. Non è praticamente più inverno, o forse non lo è mai stato. Le giornate iniziano ad allungarsi, non si esce più dagli uffici con il buio. A volte si può addirittura bere qualcosa all’aperto. Si inizia a pensare alle ferie estive, alle vacanze primaverili o alle gite fuori porta.

Ma è sempre febbraio, e ora in città iniziano le degustazione belle, quelle che piacciono a me.
L’appuntamento come ogni anno, è con Go Wine per l’evento “Barolo, Barbaresco e Roero”, che si svolge nelle sale all’Hotel Michelangelo, davanti alla Stazione Centrale, manifestazione dedicata alle nuove annate (e non solo) del Barolo, del Barbaresco e del Roero.

L’occasione per assaggiare e conoscere, attraverso molteplici assaggi e piacevolissime chiacchierate, la storia delle aziende presenti, i terroir e i piccoli segreti legati a vini che usciranno in commercio a breve.

E proprio perché amo farmi raccontare storie sul vino, sulle vendemmie, sulle differenze tra le varie zone che passo a salutare Claudio Alario, una persona eccezionale, che fa vini squisiti.
Conosciuto al Vinitaly del 2013, dove, in chiusura, mi fece assaggiare tutti i suoi prodotti, minando seriamente la mia stabilità nel ritorno a casa in treno, l’ho ritrovato un paio di anni fa, sempre qua all’Hotel Michelangelo, la settimana prima del mio esame per diventare Sommelier.

Piccola azienda a conduzione familiare, fondata nel lontano 1900 a Diano d’Alba, vignaioli da tre generazioni, ora la cantina è gestita da Claudio e suo figlio Matteo.
I vigneti della cantina Alario sono dislocati su più comuni: oltre Diano d’Alba, ci sono vigne nel comune di Verduno e di Serralunga d’Alba. Hanno tutti un’età che va dai 10 ai 50 anni.

Ottimo il Dolcetto di Diano d’Alba Superiore 2017 “Sorì Pradurent“, profumi di frutti di bosco e ciliege mature, accenni di liquirizia e cuoio. Avvolgente, sorprendente l’eleganza.

La barbera “Valletta” 2016, come la definisce il signor Alario, non è una barbera normale, classica. La sua tipica freschezza è addolcita dai venti mesi in barrique e da sei in vetro; affinamento che conferisce complessità e rotondità. La beva è splendidamente equilibrata.
Ma sono qua soprattutto per i Barolo. Il Riva Rocca e il Sorano, entrambi in anteprima nelle annate 2015, ed entrambi troppo giovani per essere giudicati come si deve. Ma totalmente diversi nelle caratteristiche l’uno dall’altro.

Il Barolo “Riva Rocca” nasce e cresce tra le vigne nel territorio del comune di Verduno, nella zona nord-ovest della DOCG Barolo da viti con età media di circa 30 anni.
Dopo due anni di riposo in barrique di rovere francese, uno in botte grande e i successivi due in bottiglia, si presenta al calice con un rosso rubino con riflessi granato, al naso sprigiona profumi che ricordano la frutta matura, la prugna su tutti, che anticipano quelli di rabarbaro, spezie e leggera liquirizia, che col passare degli anni, sono sicuro, diventeranno sempre più presenti e importanti.
In bocca è caldo, complesso, il tannino è presente ma non in maniera eccessiva e ha una piacevole freschezza. Già equilibrato e con un finale persistente.

Il Barolo Sorano, nasce nel comune di Serralunga d’Alba, andando verso nord, in direzione dei comuni di Castiglione Falletto e Diano d’Alba ed è ottenuto da vigne di circa una decina d’anni coltivate a Guyot.
Anch’esso nella versione 2015, fa lo stesso affinamento del Riva Rocca, alla vista è di un rosso rubino scarico, riflessi granato, al naso si nota subito la differenza. Ampio spettro di profumi, comprensibili sin da subito; si spazia dalle ciliege rosse, la frutta di bosco matura come lamponi e le more, un profumo di rose appassite, la nota speziata esce con quella di menta e quella di boisé. In bocca è strutturato, caldo, morbido. Fa notare subito il suo carattere, il tannino è ancora giustamente presente, una buona acidità, un vino con grande propensione all’invecchiamento, un bel finale lungo e persistente per un Barolo così giovane proprio non me l’aspettavo.

Dopo una degustazione di questo calibro, già pienamente soddisfatti, ci si dovrebbe dirigere verso casa, dopo una giornata di studio e lavoro e la levataccia mattutina per evitare il traffico meneghino, invece no, assolutamente.
Tra gli assaggi più sorprendenti posso mettere tranquillamente i due ottimi Barolo Cannubi e Terli 2015, anche in versione riserva 2013 di L’astemia pentita, azienda che mi ha incuriosito per il nome singolare, e di cui ho spesso letto e visto fotografie sui social network.
Anche Lano Gianluigi rientra nelle aziende da tenere d’occhio, soprattutto perché ho un paio di bottiglie a riposo in casa che aspettano solo di essere aperte.

Non conoscevo minimamente, e chiedo scusa per la mia mancanza, l’azienda F.lli Moscone; sono rimasto piacevolmente colpito dalla forma non convenzionale delle bottiglie della nuova linea, più simile ad una champagnotta che alla classica albeisa.

Un amico di vecchia data mi accoglie al superaffollato banco d’assaggio di Negro Angelo e Figli. Tra i produttori storici di questa zona, oltre 3 secoli di storia, personaggio di spicco dell’evento, mi fa assaggiare il Roero Riserva Ciabot San Giorgio Docg e il Barbaresco Basarin 2015. Da approfondire con più calma.

Stiamo parlando di prodotti molto giovani, che come sappiamo tutti, saranno in grado di evolvere in maniera eccelsa come solo alcuni vini sanno fare, merito della tradizione vinicola delle Langhe, del terreno unico al mondo e della fatica dei vignaioli che dedicano la vita a questi piccoli capolavori.

Barbaresco DOCG Gallina

Produttore: Oddero
Denominazione: Barbaresco DOCG
Vitigni: Nebbiolo 100%
Alcol: 14%
Annata: 2013
Temperatura di servizio: 16°/18°

Il Barbaresco Docg Gallina 2013 nel calice è rosso rubino con leggerissimi riflessi granata. Molto fine ed elegante al naso, con sentori di frutta rossa matura, viola e spezie. In bocca è di corpo, strutturato, molto equilibrato, con i tannini morbidi che portano verso un finale elegante e un’ottima persistenza.
Perfetto da abbinare a formaggi stagionati e pietanze di carne e selvaggina da piuma.

Il Barbaresco Gallina DOCG  è ottenuto da uve raccolte nei vigneti situati a Gallina di Neive, località che deve il nome, molto probabilmente ad alcune famiglie che nell’ ottocento risiedevano nella zona. Suolo fortemente caratterizzato da sabbie chiare miste ad un terreno marnoso, che regalano eleganza e finezza al vino. Matura in botti di rovere per ventiquattro mesi e, prima di essere messo in commercio, affina in vetro per sei mesi.

QUALCHE NOTA SUL PRODUTTORE:
Poderi e Cantine Oddero nasce alla fine del diciottesimo secolo a Santa Maria di La Morra, nelle Langhe, zona tradizionale per la produzione di Barolo e Barbaresco. Oddero è uno tra i marchi storici del Barolo, da una tradizione familiare che continua a mantenere il proprio stile e i propri valori da anni.

Le cantine, situate in Frazione Santa Maria di La Morra, si innalzano su di un terrazzo naturale. Immersa tra i filari dei vigneti, l’azienda coltiva 35 ettari dei migliori cru delle Langhe e dell’Astigiano da cui ottiene l’eccellenza dei vini piemontesi:
Barolo, Barbaresco, Langhe Nebbiolo, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Barbera d’Asti e Moscato.

 

 

Cena con il Produttore: BUSSIA SOPRANA

Appuntamento all’ Enoteca “Il Cinghiale Rosso” per una serata in compagnia di  Silvano Casiraghi grande produttore di ottimi Barolo e non solo.

Il menù:

• Vitello Tonnato abbinato al Langhe Bianco DOC 2015
• Plin con sugo d’arrosto abbinata al Nebbiolo Langhe DOC 2016
• Brasato al Barbera “Vigna del Ross” con polenta abbinata Barbera d’Alba DOC “Vigna del Ross” 2007
• Toma e Castelmagno con Barolo DOCG Bussia Soprana 2012
Il costo della Serata è di € 45, 00 la cena con i relativi abbinamenti.

Prenotazione Obbligatoria !!!!!

Il Barolo di La Morra

Martedì 27 novembre i ragazzi del Vinodromo ci porteranno tra le amate vigne delle Langhe per concentrarsi su un singolo comune ed i suoi “Cru”, La Morra.
Cinque Barolo in degustazione per raccontare un piccolo pezzo di questo grande vino.

Degustazione completa a 45 euro (gradita la prenotazione).

Per info:
0232960708
info@ilvinodromo.it

I vigneti del Barolo: tour dei Cru con degustazione

Domenica 28 ottobre 2018 la Strada del Barolo propone due nuovi appuntamenti con l’iniziativa “I vigneti del Barolo: tour dei cru con degustazione”.

Tour in minivan attraverso le principali zone di produzione del Barolo, con Sandro Minella, esperto sommelier e comunicatore del vino, per comprendere e “toccare con mano” i fattori che determinano il carattere e le infinite sfaccettature che può assumere il Barolo.

ll percorso partirà da Castiglione Falletto per raggiungere Serralunga d’Alba, successivamente La Morra e infine Barolo.
Al ritorno è prevista una degustazione presso la Cantina Comunale di Castiglione Falletto, dove si potranno degustare i vini prodotti nei “cru” visitati, accompagnati da un goloso tagliere di salumi e formaggi misti.

L’iniziativa è programmata in due turni, il primo in lingua italiana e il secondo in lingua inglese:
–> Alle 10.00 partenza da Piazza Generale Vassallo, a Castiglione Falletto per il tour in inglese
–> Alle 15.00 partenza da Piazza Generale Vassallo, a Castiglione Falletto per il tour in italiano

Per info e prenotazioni –> https://bit.ly/2ztely1
staff@stradadelbarolo.it

Autunno con il Barolo di La Morra

Torna l’appuntamento più atteso dell’anno!

Nella Cantina Comunale dal 6 ottobre e per i cinque sabati successivi (sabato 13 ottobre, 20 ottobre, 27 ottobre, 3 novembre e 10 novembre) tornano le degustazione più attese da tutti gli amanti dei vini d’eccellenza, categoria nella quale, spicca il Barolo, indiscusso Re dei vini.
L’importante evento è in programma presso la Cantina Comunale ed interesserà, come ad ogni edizione, moltissimi operatori del settore e eno-appassionati.
Naturalmente, oltre a poter degustare l’annata, l’appuntamento in programma presso i locali di via Carlo Alberto rappresenterà anche un’imperdibile occasione per conversare con i produttori che avranno il piacere di raccontare ai graditi ospiti curiosità, aneddoti e le tappe che hanno portato, nel corso degli anni, il Barolo ad ottenere il meritatissimo successo mondiale di cui gode.

Si ricorda che per partecipare alle degustazioni non è necessaria la prenotazione.

Piacere Barbaresco 2018

Parte il conto alla rovescia per un rinnovato “Piacere Barbaresco”! Tenetevi pronti per una dodicesima edizione ricca di novità, prima tra tutte il lunedì di degustazioni rivolto agli operatori del settore.

L’evento, organizzato dall’Enoteca Regionale del Barbaresco, si terrà infatti sabato 13, domenica 14 e lunedì 15 ottobre. In questa edizione l’obiettivo sarà puntato sulle annate 2013, 2014 e 2015,  in degustazione oltre cento etichette di cinquanta cantine, che saranno presentate nel Grande Banco d’Assaggio allestito presso il Salone Consiliare del Municipio di Barbaresco.

All’ormai consueto banco d’assaggio di sabato e domenica, si affianca quest’anno il lunedì, dedicato esclusivamente agli operatori del settore che avranno il piacere di degustare i Barbaresco alla presenza degli stessi produttori.

Autunno con il Barolo di La Morra

Torna l’appuntamento più atteso dell’anno!

Nella Cantina Comunale dal 6 ottobre e per i cinque sabati successivi (sabato 13 ottobre, 20 ottobre, 27 ottobre, 3 novembre e 10 novembre) tornano le degustazione più attese da tutti gli amanti dei vini d’eccellenza, categoria nella quale, spicca il Barolo, indiscusso Re dei vini.
L’importante evento è in programma presso la Cantina Comunale ed interesserà, come ad ogni edizione, moltissimi operatori del settore e eno-appassionati.
Naturalmente, oltre a poter degustare l’annata, l’appuntamento in programma presso i locali di via Carlo Alberto rappresenterà anche un’imperdibile occasione per conversare con i produttori che avranno il piacere di raccontare ai graditi ospiti curiosità, aneddoti e le tappe che hanno portato, nel corso degli anni, il Barolo ad ottenere il meritatissimo successo mondiale di cui gode.

Si ricorda che per partecipare alle degustazioni non è necessaria la prenotazione.