Il Canelli e i Colori del Vino 2019

Siamo felici di annunciarvi che anche quest’anno la Sternia si tingerà di oro per una serata a base di Moscato Canelli!

Un percorso del gusto, con eccellenze gastronomiche, vini del territorio e inaspettati abbinamenti con il Moscato Canelli.

🇮🇹 Sabato 6 luglio, vieni a degustare #ilCanelli a Il Canelli e i Colori del Vino 2019 e scopri quanto sia speciale accompagnare il Moscato di Canelli a pietanze salate.

E a raccontarti questo eccezionale prodotto, ci saranno proprio i suoi produttori 🍇

Il tutto, nella romantica cornice della Sternia, strada medievale di Canelli, lungo la quale si gode di una vista meravigliosa!

Tutti i dettagli  👉 http://bit.ly/canelli-pieghevole19-ITA

Cosa aspetti?
⚠📣 REGISTRATI ENTRO IL 3 LUGLIO a questo link –> http://bit.ly/ilcanelli_prenotazioni2019
AVRAI UNA DEGUSTAZIONE OMAGGIO

Sperss

Lo confesso: amo il Piemonte e adoro, letteralmente, le Langhe.

Mi piace la sua gente schiva e coriacea, laboriosa e sobria,  lontanissima dallo stereotipo dell’italiano caciarone e  rumoroso.

Amo le brume di Langa e le sue colline nelle giornate d’autunno, l’aria fredda e tagliente che profuma di camino e di lontana neve in arrivo.

Mi piace osservare i piccoli borghi dormienti sui colli, poveri d’arte ma gonfi di vino e di storia, seguire le curve del Tanaro che taglia come una lama verdastra la pianura boscosa, contemplare i rigorosi filari di vite che cesellano il fianco delle colline.

Da sempre mi affascina la naturale ritrosia dei suoi abitanti, quell’essere sempre defilati, in secondo piano, sullo sfondo della vita e dei suoi grandi avvenimenti.

In un mondo che appare per quello che non è, che fa a gara per mostrarsi istericamente sui Social, le Langhe rimangono ancora un microcosmo unico, dove ritrovare una certa Italia ormai dimenticata, dove grandi aziende del vino non hanno nemmeno un sito internet e la gente parla il fidato piemunteis  più che l’inglese dei “forestieri”.

Anche da queste parti, va osservato, è arrivato il benessere volgare e ostentato, i macchinoni, gli orridi SUV che sfregiano i colli, facendoli quasi assomigliare per un brevissimo istante ai viali di Milano o Torino.

Ma basta girare un angolo e svoltare in un viottolo sterrato e subito ci si ritrova in un’altra dimensione: ecco allora una casa, una sobria cascina in mattoni rossi, l’aia per gli animali, la cantina ombrosa col vino.

E poi il profumo, quel commovente sentore di mosto che si unisce al legno, al bosco, alla brace del camino e ci parla di un mondo ormai lontano, di secoli di civiltà contadina con le sue piccole gioie, i suoi dolori, le miserie e le tragedie.

Scrittori come Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, non potevano che nascere qui, in questa terra meravigliosamente ostica, sospesa tra soffocante conformismo e istinti di ribellione.

Un paese ci vuole non fosse altro per il gusto di tornarci“, scriveva Pavese nell’incipit di quel dolente capolavoro che è “La luna e i falò“.

Perché questa terra schiva e ritrosa, la puoi amare per quello che è o detestare per quello che ti impone di essere; ma  ti rimane dentro, se hai avuto la fortuna di essere nato da queste parti.

Quello che resta nel cuore alle genti di Langa è dunque un invincibile senso di appartenenza, una silenziosa malinconia che li seduce quando sono lontani, il richiamo della loro terra, dei sassi, delle campane suonate a festa, al tramonto di una lontana domenica di giugno ormai andata.

Forse davvero solo in questa parte di mondo, così piccola eppure così grande, potevano nascere vini assolutamente unici come il rosso che sto bevendo ora, mentre scrivo queste mie parole.

A proposito: si chiama “Sperss” ed in dialetto locale significa, non casualmente, “Nostalgia“…

 

Michele Galbiati
Sommelier Fisar

 

ph. Chiara Bovo

Pertichetta 2011

Produttore: Vigneti Massa
Denominazione: Colli Tortonesi Doc
Vitigni:100% Croatina
Alcol in volume: 13.5 % Vol.
Affinamento: 12 mesi in botte di diversi tipi e 24 mesi in bottiglia
Temperatura di servizio: 16°- 18°

La “Pertichetta” di Walter Massa si presenta nel calice con un bellissimo colore rubino intenso, unghia tendente al granato e regala profumi complessi con note di frutta rossa matura, come la prugna e frutta di bosco, con sentori di spezie, con un finale quasi terroso, genuino, che richiama il vino fatto come una volta.
Una volta assaggiato, sprigiona la sua bontà; in bocca è avvolgente, caldo e con elegantissimi e inaspettati ritorni di quella frutta matura percepita al naso, e di piacevolissima freschezza.

QUALCHE NOTA SUL PRODUTTORE:

La Cantina Vigneti Massa nasce sulle colline piemontesi di Monleale, in provincia di Alessandria nel lontano 1879 ad opera degli antenati dell’attuale proprietario Walter Massa. Attualmente si estende su un proprietà di 23 ettari, a circa 300 metri di altitudine. I Colli Tortonesi sono un territorio da sempre particolarmente vocato alla coltivazione della vite e oltre ai vitigni tipici della zona come il Barbera, il Croatina e il Freisa, ospitano il Timorasso, un’antica varietà autoctona che rischiava l’estinzione.
Negli anni Ottanta, Walter riscopre questo vitigno capendone le potenzialità e ricavandone vini eccezionali ed inconfondibili, tanto da meritarsi l’appellativo di “Padre del Timorasso”. In linea con la lunga tradizione familiare, questi vigneti sono coltivati limitando al minimo i trattamenti.

 

 

 

Barbaresco DOCG Gallina

Produttore: Oddero
Denominazione: Barbaresco DOCG
Vitigni: Nebbiolo 100%
Alcol: 14%
Annata: 2013
Temperatura di servizio: 16°/18°

Il Barbaresco Docg Gallina 2013 nel calice è rosso rubino con leggerissimi riflessi granata. Molto fine ed elegante al naso, con sentori di frutta rossa matura, viola e spezie. In bocca è di corpo, strutturato, molto equilibrato, con i tannini morbidi che portano verso un finale elegante e un’ottima persistenza.
Perfetto da abbinare a formaggi stagionati e pietanze di carne e selvaggina da piuma.

Il Barbaresco Gallina DOCG  è ottenuto da uve raccolte nei vigneti situati a Gallina di Neive, località che deve il nome, molto probabilmente ad alcune famiglie che nell’ ottocento risiedevano nella zona. Suolo fortemente caratterizzato da sabbie chiare miste ad un terreno marnoso, che regalano eleganza e finezza al vino. Matura in botti di rovere per ventiquattro mesi e, prima di essere messo in commercio, affina in vetro per sei mesi.

QUALCHE NOTA SUL PRODUTTORE:
Poderi e Cantine Oddero nasce alla fine del diciottesimo secolo a Santa Maria di La Morra, nelle Langhe, zona tradizionale per la produzione di Barolo e Barbaresco. Oddero è uno tra i marchi storici del Barolo, da una tradizione familiare che continua a mantenere il proprio stile e i propri valori da anni.

Le cantine, situate in Frazione Santa Maria di La Morra, si innalzano su di un terrazzo naturale. Immersa tra i filari dei vigneti, l’azienda coltiva 35 ettari dei migliori cru delle Langhe e dell’Astigiano da cui ottiene l’eccellenza dei vini piemontesi:
Barolo, Barbaresco, Langhe Nebbiolo, Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Barbera d’Asti e Moscato.

 

 

Piemonte e non solo: festeggia il Natale con Wineroad!

Domenica 16 dicembre Wineroad Milano si colora di Piemonte, e non solo!

Dalle 18.30 alle 21.00 non perdetevi un banco d’assaggio d’eccezione: in degustazione 20 etichette, tutte piemontesi, affiancate da 10 intrusi sia italiani che internazionali.

Una serata dedicata alla nostra grande passione, il vino. Un pretesto per incontrarci tutti insieme e augurarci Buone Feste.

In degustazione troverete:
Alta Langa Brut 2013 – Viotti
Erbaluce di Caluso Metodo Classico Brut S. Giorgio 2015 – Cieck
Erbaluce di Caluso 2017 – Cieck
Timorasso Derthona 2016 – La Colombera
Langhe Arneis 2017 – Michele Taliano
Roero Riserva Roche Dra Bossora 2013 – Michele Taliano
Barbera d’Asti Sopra Berruti 2015 – L’Armangia
Barbera Bricco delle Olive 2015 – Palladino
Dolcetto Bricco Caramelli 2015 – Mossio
Langhe Nebbiolo 2015 – Bruna Grimandi
Barolo Camilla 2014 – Bruna Grimaldi
Barbaresco Sanadaive 2015 – Marco e Vittorio Adriano
Nebbiolo Velut Luna 2014 – Paride Iaretti
Gattinara Riserva Magnum 2006 – Paride Iaretti
Boca 2013 – Silvia Barbaglia
Vespolina Afrodite 2016 – Paride Chiovini
Sizzano 2013 – Paride Chiovini
Fara 2012 – Francesca Castaldi
Bramaterra 2013 – Roccia Rossa
Moscato d’Asti 2017 – Dante Rivetti

E ancora 10 intrusi che potrete scoprire durante la serata!

Vi aspettiamo domenica 16 dicembre dalle 18.30 alle 21.00 da Wineroad Milano in Viale Piave 19.

Ingresso: 15 euro

È gradita la prenotazione a wineroadmilano@gmail.com

Cena con il Produttore: BUSSIA SOPRANA

Appuntamento all’ Enoteca “Il Cinghiale Rosso” per una serata in compagnia di  Silvano Casiraghi grande produttore di ottimi Barolo e non solo.

Il menù:

• Vitello Tonnato abbinato al Langhe Bianco DOC 2015
• Plin con sugo d’arrosto abbinata al Nebbiolo Langhe DOC 2016
• Brasato al Barbera “Vigna del Ross” con polenta abbinata Barbera d’Alba DOC “Vigna del Ross” 2007
• Toma e Castelmagno con Barolo DOCG Bussia Soprana 2012
Il costo della Serata è di € 45, 00 la cena con i relativi abbinamenti.

Prenotazione Obbligatoria !!!!!

Il Barolo di La Morra

Martedì 27 novembre i ragazzi del Vinodromo ci porteranno tra le amate vigne delle Langhe per concentrarsi su un singolo comune ed i suoi “Cru”, La Morra.
Cinque Barolo in degustazione per raccontare un piccolo pezzo di questo grande vino.

Degustazione completa a 45 euro (gradita la prenotazione).

Per info:
0232960708
info@ilvinodromo.it

Autunno con il Barolo di La Morra

Torna l’appuntamento più atteso dell’anno!

Nella Cantina Comunale dal 6 ottobre e per i cinque sabati successivi (sabato 13 ottobre, 20 ottobre, 27 ottobre, 3 novembre e 10 novembre) tornano le degustazione più attese da tutti gli amanti dei vini d’eccellenza, categoria nella quale, spicca il Barolo, indiscusso Re dei vini.
L’importante evento è in programma presso la Cantina Comunale ed interesserà, come ad ogni edizione, moltissimi operatori del settore e eno-appassionati.
Naturalmente, oltre a poter degustare l’annata, l’appuntamento in programma presso i locali di via Carlo Alberto rappresenterà anche un’imperdibile occasione per conversare con i produttori che avranno il piacere di raccontare ai graditi ospiti curiosità, aneddoti e le tappe che hanno portato, nel corso degli anni, il Barolo ad ottenere il meritatissimo successo mondiale di cui gode.

Si ricorda che per partecipare alle degustazioni non è necessaria la prenotazione.

Autunno con il Barolo di La Morra

Torna l’appuntamento più atteso dell’anno!

Nella Cantina Comunale dal 6 ottobre e per i cinque sabati successivi (sabato 13 ottobre, 20 ottobre, 27 ottobre, 3 novembre e 10 novembre) tornano le degustazione più attese da tutti gli amanti dei vini d’eccellenza, categoria nella quale, spicca il Barolo, indiscusso Re dei vini.
L’importante evento è in programma presso la Cantina Comunale ed interesserà, come ad ogni edizione, moltissimi operatori del settore e eno-appassionati.
Naturalmente, oltre a poter degustare l’annata, l’appuntamento in programma presso i locali di via Carlo Alberto rappresenterà anche un’imperdibile occasione per conversare con i produttori che avranno il piacere di raccontare ai graditi ospiti curiosità, aneddoti e le tappe che hanno portato, nel corso degli anni, il Barolo ad ottenere il meritatissimo successo mondiale di cui gode.

Si ricorda che per partecipare alle degustazioni non è necessaria la prenotazione.

Autunno con il Barolo di La Morra

Torna l’appuntamento più atteso dell’anno!

Nella Cantina Comunale dal 6 ottobre e per i cinque sabati successivi (sabato 13 ottobre, 20 ottobre, 27 ottobre, 3 novembre e 10 novembre) tornano le degustazione più attese da tutti gli amanti dei vini d’eccellenza, categoria nella quale, spicca il Barolo, indiscusso Re dei vini.
L’importante evento è in programma presso la Cantina Comunale ed interesserà, come ad ogni edizione, moltissimi operatori del settore e eno-appassionati.
Naturalmente, oltre a poter degustare l’annata, l’appuntamento in programma presso i locali di via Carlo Alberto rappresenterà anche un’imperdibile occasione per conversare con i produttori che avranno il piacere di raccontare ai graditi ospiti curiosità, aneddoti e le tappe che hanno portato, nel corso degli anni, il Barolo ad ottenere il meritatissimo successo mondiale di cui gode.

Si ricorda che per partecipare alle degustazioni non è necessaria la prenotazione.